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Referendum trivelle Argenta è per il sì con i Comuni Virtuosi

Referendum trivelle Argenta è per il sì con i Comuni Virtuosi

L’assessore Chiarini rispetta le indicazioni dell’associazione di cui fanno parte 89 amministrazioni di tutta Italia

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ARGENTA. Il Comune di Argenta è uno degli 89 comuni che fa parte dell’Associazione Comuni Virtuosi. Nei giorni scorsi, davanti a Palazzo Chigi, a Roma, si è svolto un sit-in organizzato da Legambiente per promuovere la staffetta dei sindaci per il sì al referendum del 17 aprile. Ebbene, l'associazione dei comuni virtuosi con il suo presidente Bengasi Battisti ha aderito all'iniziativa perché la stessa associazione «ha come vocazione quella di promuovere buone prassi per la tutela dell’ambiente e la restituzione dei beni comuni» come ha dichiarato lo stesso Battisti, presente anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Argenta dunque, essendo fra i comuni virtuosi sta con Legambiente e con le indicazioni date dai vertici dell'associazione? «Come voterò il 17 aprile? Andrò a votare e voterò sì - precisa Marco Chiarini, assessore con deleghe al patto dei sindaci, Smart City, referente nei rapporti con l'Unione per le funzioni di Informatica e Ambiente -. Ma ciò che chiede questo referendum - l'unico di svariati promossi ma non accettati perché già accolti dalla legge di Stabilità 2016 - non mi pare sia molto chiaro e diffuso, offuscato anche da allarmismi e divagazioni ideologiche con altri fini».

Il referendum è indetto «da alcune regioni - spiega l'esponente della giunta Fiorentini - e chiede se si intende non prorogare, fino a esaurimento del giacimento, le concessioni che scadranno a chi già da anni trivella in mare, in uno spazio compreso fra la costa e le 12 miglia, cioè una ventina di chilometri. Con il sì votiamo perché rimangano invariati i termini temporali posti dalle concessioni richieste».

«Pur comprendendo le preoccupazioni di chi voterà no - aggiunge Chiarini - ritengo che, a fronte di possibili conseguenze economiche nel breve periodo, il sì al referendum sia un ulteriore segnale di cambiamento verso politiche di sostenibilità ambientale di lungo periodo, in linea con le politiche del governo che vieta nuove trivellazioni in quel tratto di mare. Ribadisco la mia convinzione generale - conclude l’assessore argentano -: io non credo affatto che progresso e rispetto dell'ambiente siano antitetici, anzi il rispetto generale dell'ambiente passa anche per il progresso e viceversa». (g.c.)

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