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«Siamo discriminati», agenti dal prefetto

«Siamo discriminati», agenti dal prefetto

Bondeno, vertenza del corpo della polizia municipale contro il sindaco e l’amministrazione

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BONDENO. «Insieme ai rappresentanti provinciali di Cgil Fp Ferrara, abbiamo avuto alcuni incontri in assemblee del personale della polizia municipale di Bondeno, durante le quali, all’unanimità, è stato deciso di inviare al prefetto di Ferrara richiesta di raffreddamento dei conflitti, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione». Appare evidente il sentimento di frustrazione riportato dai rappresentati degli agenti della polizia municipale dell’Alto Ferrarese. I quali hanno nel Comune di Bondeno il capofila di un corpo di agenti che comprende quattro comuni. Un malessere creatosi dopo che «a inizio anno - spiega una nota del sindacato - senza preavviso o comunicazione, quando la dirigente dell’ufficio Ragioneria ha modificato unilateralmente le condizioni di lavoro prestate dagli operatori di polizia municipale, decidendo arbitrariamente, ma soprattutto senza nessuna comunicazione preventiva, di non riconoscere ai lavoratori il regolare pagamento delle ore prestate nelle festività infrasettimanali (Capodanno, Epifania e così via). Determinando discriminazione di trattamento, non solo fra coloro chiamati in servizio, ma rispetto a tutti gli altri dipendenti dell’ente».

Non è servito nemmeno confrontarsi con le istituzioni, dopo che Rsu e sindacati provinciali (Cgil e Sulpm) hanno chiesto un confronto col sindaco e l’assessore Cestari, che ha delegato la dirigente finanziaria come unico interlocutore. «Le amministrazioni che si sono avvicendate negli ultimi due decenni - spiega la nota - hanno dato grande peso alla garanzia di sicurezza per i cittadini. Meraviglia che vengano prese decisioni che si accaniscono su coloro che si occupano di mantenerla. Le ricorrenze festive civili o religiose rappresentano un diritto al riposo per i lavoratori. Se ci sono esigenze di organizzazione dell’ente, che prevedano la presenza in servizio del lavoratore», questi avrà diritto al riposo compensativo o alla maggiorazione della retribuzione come prevede il contratto nazionale. «Il Comune di Bondeno ha deciso unilateralmente di non riconoscere più questo diritto. Ovviamente la decisione ha provocato sentimenti di avvilimento e frustrazione nel personale del Corpo, già gravato dalle tante situazioni di esposizione a rischi, responsabilità e condizioni di lavoro spesso critiche e non tutelate da alcun istituto legislativo».

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