«Attenzione alle esche avvelenate»
Caprile. L’appello del sindaco Cinti Luciani: adesso basta, speriamo di trovare presto l’autore
CAPRILE. La notizia è arrivata direttamente dal profilo Facebook del primo cittadino di Codigoro, Rita Cinti Luciani, che ha lanciato un monito di attenzione dopo il ritrovamento, a Caprile di Codigoro, di esche avvelenate. Torna l’ansia per gli amici a quattro zampe, in particolare cani, ma anche gatti. È di poco più di un mese fa il ritrovamento, a Pontelangorino, zona campo sportivo, con vicino un parco frequentato anche da molti bambini, di wurstel ripieni di chiodi. All’epoca a fare le spese di questi bocconi, purtroppo molto spesso fatali e comunque deleteri per i quattro zampe amici dell'uomo, una cagnolina che durante la passeggiata al guinzaglio con la propria padrona, aveva ingerito i würstel e dovendo ricorrere ad un intervento chirurgico d’urgenza per poter essere salvata. Questa volta nel mirino delle esche avvelenate vi è la frazione codigorese di Caprile, per l’esattezza la principale via Basse, quella che costeggia canale Ippolito e collega la località caprilese con Pontelangorino ed quasi tutta abitata. Ad accorgersi delle esche dei residenti a Caprile, che avvistate hanno immediatamente chiamato la polizia municipale, che ha fatto un sopralluogo, ma la vicenda ora è nelle mani degli uomini del corpo forestale dello Stato, che hanno già avviato tutte le procedure del caso ed un'indagine per poter risalire all'autore di questi posizionamenti di esche letali per gli amici a quattro zampe, ma non solo. Del rinvenimento delle esche avvelenate, che a quanto pare sono diverse, è stato avvisato immediatamente anche il sindaco di Codigoro Rita Cinti Luciani, che ha allertato, subito dopo aver ricevuto la notizia, le persone di Caprile e dintorni. «L’auspicio è che l’autore venga trovato e denunciato. A certi comportamenti non c’è giustificazione».
Maria Rosa Bellini
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