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Bondeno, il caso vigili urbani dal prefetto

BONDENO. Il giorno dopo la presa di posizione del corpo intercomunale di polizia municipale, che ha annunciato una lettera al prefetto per richiedere un «raffreddamento dei conflitti, a seguito della...

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BONDENO. Il giorno dopo la presa di posizione del corpo intercomunale di polizia municipale, che ha annunciato una lettera al prefetto per richiedere un «raffreddamento dei conflitti, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione», nuovi spunti vengono fuori nella vertenza; che è stata aperta scaricando sull’amministrazione le cause «del mancato riconoscimento ai lavoratori del regolare pagamento delle ore prestate nelle festività infrasettimanali».

In ballo, la richiesta alla politica di prendere in mano la situazione, nonostante i pronunciamenti di Aran (organismo tecnico di diritto pubblico, con sede a Roma) e i pareri interni anche da parte della segreteria generale del Comune e degli uffici finanziari. Cosa ha sentenziato Aran, con il suo pronunciamento del 15 ottobre scorso? Una qualsiasi giornata festiva va trattata come per una qualsiasi turnazione di lavoro, anche in uno stabilimento privato. Senza concedere straordinari, ma seguendo altre modalità di pagamento. La cosa si complica nel caso del Corpo intercomunale dell’Alto Ferrarese, che è sì, “unico”, pur sostenuto da quattro comuni (Bondeno, Poggio Renatico, Mirabello e Sant’Agostino), ma risponde al contratto collettivo nazionale. Per i 13 agenti in servizio a Bondeno, che turnano 365 giorni all’anno, per 11 ore e 30 minuti al giorno (dalle 7.30 alle 19), la riduzione netta di salario sarebbe – visto il pronunciamento di Aran – di circa un migliaio di euro, su base annua. Cgil e Sulpm hanno chiesto a sindaco ed assessore alla sicurezza di prendere una posizione politica.

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