Ecco le richieste della Nuova Carife
Prima l’azione di responsabiltà da 100 milioni, ora l’invito a congelare i beni agli ex 31 vertici della vecchia banca
FERRARA. Il “processo” davanti al tribunale delle imprese di Bologna deve ancora partire: dopo i preliminari di questi mesi, all’udienza del 19 maggio si entrerà subito, nel merito, senza più indugiare. Il merito è quello delle accuse che Nuova Carife ribadisce a chi ha gestito la vecchia banca: «coloro, organi e attori di gestione e controllo della vecchia CaRiFerrara che hanno avuto un ruolo nel dissesto, causa preponderante dei disagi oggi vissuti dal territorio». Le parole usate da Roberto Nicastro, presidente di Nuova Carife - subentrata oggi ai commissari BankItalia, Blandini e Capitanio - in una lettera al nostro giornale, non lascia dubbi sulla posizione adottata nei confronti dei 31 ex amministratori Carife, ai quali, per la malagestione dal 2007 al commissariamento 2013, vengono chiesti risarcimenti per 100 milioni di euro. Per avere garanzie che questa cifra - a conclusione della causa - sia disponibile nell’eventualità di una condanna degli ex 31 vertici, Nuova Carife ha attivato le richieste di sequestro cautelativo dei beni riconducibili, appunto, agli ex 31 amministratori: ovviamente, in modo proporzionato, a secondo dei ruoli e della loro permanenza negli organi di controllo.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13267557:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/la-protesta-di-un-azzerato-carife-davanti-a-montecitorio/52756/52962]]
Il sequestro, in caso di accoglimento, sarà distribuito tra i 31, fino al raggiungimento della cifra di 100 milioni richiesti: i legali di Nuova Carife, interpellati ieri mattina, hanno confermato che l’azione è in corso, ma deve ancora essere fissata la prima udienza sulla richiesta dei sequestri, dallo stesso giudice istruttore del tribunale delle imprese che dovrà decidere sull’azione di responsabilità. L’azione della richiesta di sequestro è stata confermata dallo stesso Nicastro nella lettera alla Nuova, spiegando che «vi sono azioni per un petitum complessivo superiore a 100 milioni di euro e richieste di provvedimenti cautelari sui patrimoni (i sequestri, ndr)». Azioni giudiziarie per cui, ha sottolineato Nicastro, «la “palla” è in mano alla magistratura», ribadendo che questo «è un tema importante, altrimenti il "conto" lo pagano solo contribuenti e i risparmiatori azzerati e non indennizzati». Un conto salato per gli ex amministratori, come viene evidenziato nella tabella qui sopra ma che non deve indurre in errore chi legge. I commissari Blandini e Capitanio, l’estate scorsa avevano calcolato la cifra totale di 309 milioni di euro, sommando i presunti danni arrecati a Carife dalle operazioni Siano/Vegagest (100milioni ), CariCesena (12 milioni) NordEst Banca (1 milione), Commercio & Finanza (95 milioni), gestione Carife (100 milioni), transazione Murolo (1 milione 232 mila euro: totale, 309 milioni 232 mila di euro, ridotto poi ai 100 milioni. Cifra che - se accolta dal tribunale delle imprese - dovrà essere coperta dagli ex 31 amministratori Carife in modo proporzionale, a seconda del ruolo avuto nelle vicende citate che hanno prodotto perdite economiche della banca.
Daniele Predieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
