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case, terreni e partecipazioni azionarie

Il patrimonio degli ex vertici può coprire i risarcimenti

Il patrimonio degli ex vertici può coprire i risarcimenti

Uno degli elementi che i giudici dovranno valutare nell’esame delle richieste di sequestro preventivo di beni degli ex amministratori Carife è il pericolo di dispersione dei patrimoni potenzialmente...

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Uno degli elementi che i giudici dovranno valutare nell’esame delle richieste di sequestro preventivo di beni degli ex amministratori Carife è il pericolo di dispersione dei patrimoni potenzialmente interessati. Quanto si può dire oggi, e la Nuova lo ha documentato il 29 marzo scorso, è che per quanto riguarda il gruppetto di vertice di due successive gestioni della banca, restano in capo direttamente agli ex amministratori una quantità di beni potenzialmente più che sufficiente a coprire l’intero ammontare della cifra richiesta nell’azione di responsabilità, che è di 100 milioni. Particolare importante che porta ad affermare - pur nel limite della verifica giornalistica - che l'azione di responsabilità quantomeno non è "morta in partenza”. Si può anche aggiungere che non risultano negli ultimi anni movimenti nelle proprietà azionarie dei cinque ex amministratori presi in considerazione, cioè gli ex presidenti Alfredo Santini e Sergio Lenzi, l’ex vicepresidente Ennio Manuzzi, e gli ex direttori generali Gennaro Murolo e Daniele Forin. Quattro di questi cinque ex fanno parte della lista dei 31 dell’azione di responsabilità, Murolo no perché una causa nei suoi confronti era stata già aperta dalla banca, su mandato dell’assemblea dei soci, e nei prossimi giorni si discuterà la riunificazione dei procedimenti. Sono stati presi in considerazione i beni di cui è pubblica la disponibilità, cioè case, terreni e partecipazioni azionarie (sono accessibili solo agli inquirenti i conti correnti e gli investimenti non azionari).

Nel complesso il patrimonio dei cinque è cospicuo, anche se fortemente sbilanciato sugli imprenditori che sono Lenzi e soprattutto Manuzzi, bisogna quindi vedere se e come i giudici redistribuiranno le richieste d’indennizzo. Il presidente di Nuova Carife, Roberto Nicastro, aveva anche fatto cenno a transazioni, pur specificando che a Ferrara ancora non c’erano richieste. (s.c.)

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