L’Ascom Confcommercio punta al ruolo della città
Tavoli di confronto e un convegno per cogliere le opportunità del territorio Il presidente nazionale Sangalli: produciamo il 40% del Pil nazionale
Ascom Ferrara compie 70 anni, e ieri ha celebrato questo importante appuntamento chiamando a Ferrara tutti i presidenti ed i funzionari territoriali, autorità civili, militari e religiose della provincia ed ospitando il Presidente Nazionale di Confcommercio Carlino Sangalli.
Il presidente nazionale di Confcommercio ha chiuso la giornata di lavori iniziata al mattino presso i locali del Castello Estense dove cinque commissioni avevano approfondito quello che diventerà il percorso progettuale di Ascom per i prossimi anni. Nel suo intervento di saluto Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara, si è soffermato sul tema della proposta progettuale. «Il nostro ruolo oggi - ha spiegato Felloni - è quello di passare dalla difesa di retroguardia al contrattacco propositivo. Il nostro territorio, la nostra città ha peculiarità esclusive in termini di offerta culturale, enogastonomica, monumentale, paesaggistica. Oggi tutti pensano di sapere tutto sul turismo ma non è così. È evidente che bisogna essere capaci di cogliere con tempestività e competenza i trend del mercato - ha proseguito Felloni - sapendo tradurli in indicazioni concrete ed operative sapendo prevedere quali saranno le opportunita' da cogliere, nel medio e nel lungo periodo».
«È chiaro che per raggiungere questo obiettivo - ha insistito il presidente di Ascom - è indispensabile che l'Associazione che rappresento sia a stretto contatto con gli imprenditori in un rapporto di collaborazione che non è mai mancato in questi settant'anni e mai verrà meno». I saluti della Città che ha ospitato la giornata di festeggiamenti Ascom sono arrivati da Tiziano Tagliani Sindaco e Presidente della Provincia di Ferrara che ha ricordato che la Città, successivamente anche al sisma del 2012, sta dando segni importanti di nuova dinamicità. «Stiamo abbandonando - ha sottolineato il sindaco - la logica del “si è sempre fatto così” per sostituirla con la ricerca di un nuovo modo di far promozione, turismo, commercio. E questo deriva principalmente dalla capacità delle persone di ottimizzare le risorse per affrontare le nuove competizioni del futuro». Sangalli ha chiuso i lavori ritornando più volte sul tema delle “città” e della missione della Confcommercio e lo ha fatto partendo da concetti chiari: l'orgoglio di rappresentare una parte della cittadinanza che silenziosamente produce il 40% del Pil italiano e più del 40% dell'occupazione e che in questi ultimi settant'anni ha cambiato i gusti e gli usi degli italiani. «La Responsabilità - sottolinea fortemente Sangalli - di guardare sempre avanti e portare la voce degli imprenditori alla politica, alla amministrazione, sui luoghi dove si prendono decisioni, e da un grido d'allarme : la desertificazione delle città. Ogni volta che chiude un negozio si spegne per sempre una parte della Città. Facciamo in modo che non succeda».
Lauro Casoni
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