Maestra denunciata per maltrattamenti
I fatti all’interno e all’esterno di un asilo del portuense. La donna avrebbe anche abbandonato un bimbo di tre anni
Maltrattava, abusava di mezzi correzione e abbandonava i bambini a lei affidati. Nell’occhio del ciclone una maestra d’asilo di 54 anni impiegata in una scuola dell’infanzia del portuense. Tutto al momento è nelle mani della Procura di Ferrara e le indagini sono state affidate al pubblico ministero Barbara Cavallo.
L’incubo dei genitori si sarebbe concretizzato all’interno dell’istituto a partire dall’inizio dell’anno scolastico, dal mese di settembre esattamente e l’insegnante è stata denunciata nel gennaio scorso. La direzione scolastica ha immediatamente aperto un procedimento disciplinare nei confronti della donna, peraltro già nota per comportamenti analoghi in un asilo in cui ha lavorato negli anni scorsi.
Ma veniamo ai fatti. Il tutto ha inizio quando uno dei bambini, alunno dell’indagata (che lavora con i bimbi di 3-4 anni) si è allontanato durante una gita scolastica. Il piccolo sarebbe stato visto camminare in strada da solo, rischiando di essere investito da un’auto ed alcuni passanti hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine. I militari hanno quindi iniziato ad indagare raccogliendo nel frattempo altre due segnalazioni da parte di genitori preoccupati. Dalle testimonianze sarebbe emerso che l’insegnante utilizzava con i bambini metodi decisamente duri, caratterizzati da urla, sguardi minacciosi e diverse altre privazioni, tanto che i piccini tornavano spesso a casa turbati e silenziosi e al mattino si rifiutavano di andare a scuola. Tra le accuse più gravi, i continui strattonamenti e trascinamenti degli alunni che non ubbidivano. Infine, la maestra molto spesso si sarebbe allontanata dall’aula senza avvertire le colleghe o il personale di servizio, lasciando i bambini da soli.
Al momento, le indagini sono in corso, la certezza che emergerebbe riguarda l’assenza di lezioni di alcun tipo sui piccoli. Per diversi motivi strettamente legati alla vicenda, abbiamo ritenuto opportuno non scrivere il nome della scuola in attesa dell’evoluzione dell’inchiesta che dovrà dare un quadro completo all’intera vicenda e alla responsabilità della maestra.
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