Nuovo colpo alla Comet Razzia di cellulari e tablet
Il direttore del punto vendita: i ladri hanno rubato molto in pochissimo tempo
Dopo l'ennesimo colpo notturno alla Comet si fa il bilancio dei danni in via Bologna.
«Come lo scorso 13 settembre , quando però sono entrati dall'ingresso principale e nelle altre cinque o sei volte precedenti - dichiara il direttore Nicola Piccinini - nella notte fra il 6 ed il 7 aprile, l'obiettivo dei ladri è stato il banco della telefonia. Hanno infatti razziato cellulari, tablet ,computer, notebook mettendo a soqquadro il settore dove esponiamo in bella mostra, questi articoli. Stiamo procedendo ad una sorta di inventario per sapere a quanto ammonta il furto, ma ancora non siamo in grado di quantificarlo. Certo che sono stati velocissimi, meno di tre minuti, come dei veri professionisti del crimine».
Il grande emporio Comet non ha lasciato nulla al caso e la struttura è ben protetta da un sistema d'allarme che ha suonato subito nonostante la manomissione dei fini sia evidente, ma oltre alla grande abilità nell'appropriarsi della merce, i ladri avevano preferito entrare da una finestra del bagno posta sul retro dell' edificio dopo averne divelto le inferriate.
«Siamo anche assicurati - prosegue il direttore -ma né l'allarme, né le inferriate ed i cancelli chiusi, scoraggiano chi ha l'intenzione di derubarci».
L'atmosfera quindi dopo un episodio come questo, sicuramente preparato attentamente dai tre individui ripresi dalle telecamere interne del negozio, è di malinconica tristezza e rassegnazione. Cosa si può fare di più di quello che si mette in atto per contrastare questa delinquenza che dilaga? È una domanda che spesso le vittime dei furti si chiedono dandosi le risposte più diverse, dalla «C’è troppa gente che circola senza avere un'occupazione e devono pur vivere. Non sempre sono gli stranieri i protagonisti di questi episodi, spesso ci sono anche gli italiani - come ha concluso il direttore - Almeno nessuno si è fatto male; una magra consolazione ma dal punto di vista umano è importante che non sia stato versato sangue; poi per il recupero della merce non ci contiamo molto anche se sono oggetti che si possono rintracciare, ma solo da parte però della polizia».
Il furto compiuto nella notte ha visto protagonisti dei ladri che conoscevano bene dove muoversi e la collocazione della merce da asportare. la razzia di apparecchi telefonici è stata fatta grazie all’abbattimento di un’inferriata di una finestra che ha permesso ai malviventi di entrare nel punto vendita. E in pochi minuti, prima dell’arrivo di vigilanza e forze dell’ordine sono riusciti a compiere la loro azione furtiva e a fuggire indisturbati con un ricco bottino.
Margherita Goberti
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