La Nuova Ferrara

Ferrara

«Raccolte oltre 300 firme Modifiche per la Ztl»

Comacchio, i residenti in centro chiedono un incontro immediato con il sindaco La portavoce Tomasi: è impensabile non poter parcheggiare di notte vicino casa

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Dal primo di aprile il centro storico di Comacchio è chiuso al traffico. Le auto non possono transitare e nessuno, salvo rare eccezioni, ha il permesso per parcheggiare nelle ore notturne davanti casa. E se tutti hanno ben accolto le limitazioni della Ztl, sulla questione sosta gli animi si sono scaldati non poco. Tanto che, capitanati dall’avvocato Maura Tomasi, un gruppo di residenti ha portato avanti una raccolta firme e chiede a gran voce un incontro con il sindaco Marco Fabbri. «Nella presentazione del progetto della Zona a traffico limitato (Ztl) - spiega la Tomasi - il primo cittadino dichiara che quanto portato avanti fino ad oggi deve ritenersi come fase sperimentale e, invita i cittadini a presentare segnalazioni e proposte». Ecco quindi che «307 firmatari hanno chiesto al sindaco di poter rivedere la regolamentazione della Ztl laddove non si consente ai cittadini residenti di poter parcheggiare in prossimità delle loro abitazioni durante le ore notturne». Secondo la Tomasi «questa normativa è un mistero, non si comprende infatti quale sia la ragione della necessità di non far parcheggiare i residenti di notte davanti casa, se non quella di creare disagio agli abitanti del centro storico. Non vi è dubbio, ed il tempo purtroppo mi darà ragione, che tale regolamentazione rappresenterà la morte del centro storico, un centro storico che invece andrebbe tutelato e valorizzato anche a da questo punto di vista». L’avvocato sottolinea che «già oggi numerose sono le case abbandonate e disabitate, e ciò è determinato proprio dalla scomodità di chi vive in centro storico. Se poi ci aggiungiamo che quelli che potrebbero parcheggiare vicino casa non potranno farlo neppure nelle ore notturne...La desertificazione riguarderà purtroppo anche le poche e coraggiose attività commerciali che resistono nelle nostra piazza».

Infine, «osservo tuttavia che nonostante il divieto sia entrato in vigore il primo di aprile, furgoni e automobili del Comune sostano, così come è sempre stato, davanti alla residenza municipale. Non è forse brutto da vedere per i nostri turisti? Va precisato che i cittadini firmatari avevano già avanzato proposte di incontro con l'amministrazione comunale che però non sono state accolte».

L’appello è dunque rivolto a Fabbri: «Chiediamo che venga convocato un pubblico incontro, dove il sindaco e tecnici possano confrontarsi con i cittadini per capire, una volta per tutte, le loro esigenze». (an.bo.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google