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Vendita Zanluca Il sì alle modifiche

Vendita Zanluca Il sì alle modifiche

BONDENO. È stato opportuno porre modifiche, nel consiglio comunale di mercoledì, alla delibera numero 19 del marzo di un anno fa, riguardante la vendita alla Coop Giulio Bellini di alcune porzioni...

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BONDENO. È stato opportuno porre modifiche, nel consiglio comunale di mercoledì, alla delibera numero 19 del marzo di un anno fa, riguardante la vendita alla Coop Giulio Bellini di alcune porzioni del fondo Zanluca e degli edifici situati sullo stesso terreno. Poiché, negli accordi a suo tempo presi, fino a stipula avvenuta, la cooperativa avrebbe dovuto continuare a pagare l’affitto dei fabbricati, visto lo slittamento (per ragioni tecniche) dell’acquisto in due tranche dei lotti. Ma ora stanno cambiando proprietà e la società ha chiesto di interrompere, da qui in avanti, il versamento degli affitti stessi. Con la Coop Bellini che si farà carico degli eventuali oneri da versare. Si sono, peraltro, rese conformi alcune parti dell’area, riportandole a scopo “agricolo”, quando il Prg le riconosceva come “zone industriali” o funzionali allo sviluppo dell’impianto sportivo locale. Un’alienazione del fondo che, nelle intenzioni della giunta, è finalizzata alla realizzazione del ponte di Borgo Scala e della viabilità annessa. Proprio nel quartiere, sia il Prg che il Psc, hanno individuato un “corridoio” viario. Ma il passaggio al consiglio comunale ha trasposto una volta per tutte il progetto della strada all’interno dello strumento urbanistico. Passaggio funzionale anche in vista dell’eventuale esproprio del terreno necessario. «La nuova viabilità – si è appreso nell’assise di mercoledì – prevede che essa parta da Borgo Scala e raggiunga la zona di Belfiore. Per creare un’autentica circonvallazione della zona Ovest». Importanti anche le varianti al Piano regolatore, nel quadro del piano della ricostruzione, dopo il primo passaggio consigliare relativo al 2015. La Regione ha chiesto «ulteriori approfondimenti, per l’area ricreativa sportiva situata a Pilastri (la pista da motocross; ndr). Per capire se l’inclusione di questo tipo di attività – ha spiegato il dirigente del settore tecnico, l’architetto Fabrizio Magnani – poteva creare disagi sul piano dei rumori e delle polveri. Fatto che ha richiesto ulteriori accertamenti». In Regione ci si è espressi favorevolmente, anche per quest’ultimo punto rimasto in sospeso; ovvero, l’area ricreativa di Pilastri. «La delibera in votazione – ha commentato Massimo Sgarbi (Pd) – ci vede favorevoli, perché la pista da motocross potrebbe essere inserita, nelle idee dei proponenti, in circuito nazionale. Parliamo di un territorio come quello di Pilastri, che ha perduto un po’ di slancio» . Soddisfatto della posizione espressa dal Pd, anche il sindaco Fabio Bergamini, che non ha omesso di ricordare anche il percorso “travagliato” che ha portato ad includere l’area sportiva. La quale non procurerà – ha assicurato l’amministrazione – disturbo per l il paese».(mi.pe.)

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