Lodi punta tutto sulla concretezza
Il sindaco si ricandida alla guida del centrosinistra per un secondo mandato: nessuna vana promessa ai cittadini
CENTO. «Dopo l'esperienza maturata in questi 5 anni, metteremo in campo tutta la concretezza possibile, per ricevere dai centesi un mandato chiaro. Diremo apertamente cosa sarà davvero possibile fare, e cosa no. Nessuna vana promessa. Nessun libro dei sogni». Ad annunciare ieri la propria ricandidatura alle comunali, il sindaco Piero Lodi. Dopo le consultazione svolte nei circoli Pd centesi, giovedì sera la decisione definitiva dell'assemblea comunale Pd di riconfermare la fiducia all'attuale sindaco. Quattro le liste della coalizione che sostiene il Lodi bis: Pd, Partito Socialista Italiano, Cittadini Insieme – I care, e Civitas. Nella sala di via Breveglieri, ieri le motivazioni di Lodi: «Quello tracciato insieme, un bilancio di mandato, che ci rende orgogliosi. Grazie ad una visione di prospettiva, tanta progettualità e programmazione, in questi 5 anni, Cento è migliorata. È entrata nella filiera istituzionale lunga: il ruolo della Città si è rafforzato, con rapporti di collaborazione con enti a tutti i livelli. Presidiato il tema della sanità, difesi i servizi di prossimità. Non si parla più di Centocentrismo, ma abbiamo puntato sulle frazioni, per omogeneizzare l'architettura dei servizi. La ricostruzione post sisma, è in gran parte risolta e il centro storico è tornato quasi del tutto, alla normalità. Manca solo la Pinacoteca. Piano traffico e urbanistico, regolamenti, nuove convenzioni con l'associazionismo e investimenti su 4 nuovi impianti sportivi e spazi pubblici. Ultimata la ricostruzione scolastica con nuove scuole definitive, e non temporanee. Intercettati strumenti per lo sviluppo e poste le basi per un nuovo rilancio, già iniziato, del territorio. E tutto, in un clima di collaborazione e senza cercare scorciatoie, a premessa del ritrovato impegno che oggi, insieme e con impegno e passione, rilanciamo».
Poi Lodi ammette: «Un errore forte, che abbiamo pagato, è esserci concentrati troppo, ma con grande responsabilità, su tutto ciò che di urgente c'era da fare, nell'emergenza post sisma, smettendo di confrontarci coi centesi e il territorio. Un rapporto oggi ritrovato». E guardano avanti: «Dopo aver tanto seminato e disegnato la Cento di domani, nei prossimi due anni arriveranno a completamento tanti progetti già avviati, a prescindere da chi sarà il sindaco». Mentre è in fase di stesura il “programma partecipato”, il segretario comunale Pd Ivan Greghi ha spiegato il percorso intrapreso per arrivare alla «decisione unitaria di riconfermare Lodi, che si è dimostrato capace di rispondere alle esigenze di cambiamento espresse dal Pd». E il Pd è un «partito solido, unito e ben organizzato nel Centese, capace di creare consenso e non inseguirlo, e di gestire le istanze in modo costruttivo, guardando alla Cento del 2021». Ai concorrenti poi, l'appello di Greghi e Lodi a «non banalizzare il dibattito politico». Presentati infine gli alleati del Pd della coalizione. Rispetto al 2011, due riconferme per «dare continuità e portare a termine il lavoro svolto insieme e risposte alle nuove sfide, in Cmv, come nel terzo settore e nei servizi alla persona». Una rinnovata fiducia a Lodi, garantita dal Psi rappresentato da Sandro Tirini (Atr- Gruppo Cmv), e dalla civica Cittadini Insieme-I care, col vicesindaco e capolista Massimo Manderioli. E una novità: la lista Civitas rappresentata dal capolista Edoardo Accorsi: «Un valore aggiunto, nella coalizione». Una lista che «raccoglie tanti giovani e persone con varie esperienze politiche, che nel 2011 facevano capo a simboli, alternativi e alla sinistra del Pd». Nel pomeriggio, poi l'inaugurazione della sede elettorale in via Guercino 62. Presenti, Vasco Errani, il presidente della Provincia e sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, il segretario regionale Pd Paolo Calvano, Marcella Zappaterra e il segretario provinciale Luigi Vitellio.
Beatrice Barberini
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