Prostituzione, arrestato il gestore del night Tuareg
Indagine di procura di Ferrara e Polizia di Stato Italo Meletti, 76 anni, era già in carcere per altri reati. Sigilli al locale di Fossanova
FERRARA. Il sequestro del night Tuareg di Fossanova San Marco risale già a un mese fa, grazie agli elementi raccolti da polizia di Stato e procura sulle attività di spaccio e soprattutto di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione che si svolgevano al suo interno. Per arrestare il gestore, Italo Meletti, 76 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per fatti di droga, lesioni, minacce e reati contro il patrimonio e già in carcere per scontare 2 anni e 8 mesi per estorsione, è stato necessario che si pronunciasse il Tribunale della Libertà per mettere fine a una schermaglia giudiziaria di richieste cautelari, rigetti e opposizioni e stabilire che sì, Italo Meletti, doveva essere sottoposto agli arresti domiciliari. Che lo attendono non appena avrà finito di scontare la pena in carcere.
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I nuovi guai giudiziari del gestore del night erano scaturiti da un altro fatto di cronaca nera, quando nel novembre del 2014 tre ragazzi furono presi a bastonate per aver preteso alle 4 del mattino la riapertura del locale. Da quell’episodio (poi concluso con un’archiviazione), polizia di Stato e procura avevano concentrato l’attenzione sul locale di Fossanova San Marco che Meletti aveva trasformato nel suo “feudo”: sotto il night, sopra la sua abitazione. A causa dei suoi trascorsi, presidente del circolo privato risultava una ragazza rumena di 19 anni, ma il factotum naturalmente era solo lui.
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Appostamenti, testimonianze dei clienti e intercettazioni telefoniche, ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Andrea Crucianelli, avevano infatti permesso di scoprire un quadro di spaccio e prostituzione all’interno del locale. La droga offerta al clienti serviva a trattenerli più a lungo nei privè, e far spendere loro più denaro. Alcune ragazze, dedite alla prostituzione, trovavano ospitalità a casa di Meletti, cui pagavano un “affitto”. Sulla base di questi elementi, nel febbraio dello scorso anno era stato svolto un servizio di appostamento che aveva permesso di scoprire Meletti acquistare droga dal suo fornitore, e la successiva perquisizione aveva fatto scoprire una Browning carica (e rubata) nascosta sotto una consolle e alcuni bastoni-manganelli, oltre a tre palline di stupefacente.
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Arrestato per la detenzione dell’arma e rimesso in libertà, Meletti aveva continuato i suoi affari nel locale. Così, per raccogliere altri elementi a suocarico, a fine gennaio era stata disposta del pm Savino un’ulteriore perquisizione all’interno del night di Fossanova, un locale frequentato da una clientela proveniente soprattutto da fuori provincia, ed erano saltati fuori ancora un po’ di droga, un bilancino e materiale per confezionare le dosi, oltre a un tariffario in cui erano indicati i prezzi delle prestazioni, dai 50 euro in su. Anche se a volte qualche cliente particolarmente facoltoso, tra stupefacenti, consumazioni e privè è arrivato a spendere anche duemila euro in una sola sera. Venerdì 8 aprile, dunque, a Meletti è stato notificato in carcere il provvedimento dei domiciliari per sfruttamento della prostituzione, ed è indagato inoltre per spaccio. Contattato, il suo avvocato Gianluigi Pieraccini si è astenuto dal rilasciare commenti.
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