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Sale da gioco, il Comune ribadisce il no

Sale da gioco, il Comune ribadisce il no

Il sindaco Bergamini: «Da noi nessun permesso per locali riservati a video-poker o slot»

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BONDENO. Da Bondeno l’impegno per contrastare quei giochi che portano alla “ludopatia”. Una vera e propria malattia sociale, visto che proprio a causa di questo - che è un problema di carattere nazionale - sono numerosissime le persone che si sono letteralmente giocate (e perse, con conseguenze spesso drammatiche) i propri risparmi. Situazioni che hanno gravemente compromesso la loro vita.

L’argomento è rimbalzato anche nella discussione dell’ultima seduta del consiglio comunale, in cui si doveva sostanzialmente decidere se concedere agevolazioni anche a quelle attività che disponevano delle macchinette “Vlt”; in pratica, i video poker, le slot machine e assimilati.

L’input è partito dall’esponente della civica, Luca Pancaldi, che ha ricordato anche come l’ex sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, impedì la realizzazione di una delle sale da gioco più imponenti del territorio. E nel corso della discussione è emerso come questa linea venga portata avanti con determinazione dalla giunta comunale di Bondeno. Infatti dall’inizio del mandato dell’attuale sindaco Fabio Bergamini, sono già stati due i “rifiuti” del Comune a proposte di installare sale slot sul territorio bondenese.

«In questi mesi ho consigliato vivamente a due, cosiddetti, imprenditori del gioco (uno di nazionalità cinese) - dice lo stesso sindaco - , che hanno chiesto di incontrarmi, di rivolgere altrove le loro attenzioni, precisando che sul nostro territorio vogliamo solo economia sana. Le nostre scelte sono in piena continuità con quelle della precedente amministrazione. C’è una linea – conclude Bergamini – oltre la quale consigliamo ai questi 'imprenditori del gioco' di non passare, ed è la linea dei confini di Bondeno e delle sue frazioni». (mi.pe.)

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