Scoperto e preso l’incendiario delle auto
Arrestato dai carabinieri mentre sta per appiccar fuoco a un veicolo. Il 40enne rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria
ARGENTA. «L'incubo notturno che aveva attanagliato l'abitato di Argenta dal novembre 2014 dovrebbe dirsi finito». A dirlo sono i carabinieri di Argenta, gli stessi che, ieri notte, hanno dapprima smascherato poi arrestato lo sconosciuto piromane. Si tratta di un 40enne, disoccupato, residente nei pressi della zona dove, da due anni a questa parte, sono state incendiate le auto. Veicoli in sosta nella zona tra via Tisi, via Ghini, via Medici, via Galassi, distrutti da incendi dolosi. L’uomo dopo la convalida dell’arresto è stato poi rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria.
Da tempo nella zona, c'era una sorta di preoccupazione fra gli abitanti tant'è che, diversi cittadini hanno incrementato la polizza assicurativa aggiungendo l'atto vandalico. Ora, il piromane che ha imperversato per troppo tempo lungo le vie di Argenta, ha un volto e un nome e questo grazie ad un costante controllo in zona da parte dei carabinieri di Argenta. Controlli che hanno trovato pieno risultato ieri notte grazie della pattuglia formata da un giovane maresciallo ed un appuntato, tutti e due alle dipendenza del comandante, il maresciallo Alberto Carli. È successo che, verso l'una di ieri notte, il quarantenne, va al pronto soccorso dell'ospedale di Argenta. Sul posto vengono chiamati i due militari per un controllo. Più tardi, l’uomo viene dimesso e siccome i carabinieri di Argenta sospettavano che fosse proprio lui il piromane della auto circolava da tempo, ecco che la pattuglia dell’Arma si è appostata in via Del Cossa. E alle 3,30, nel buio della notte, i due carabinieri hanno visto un individuo avvicinarsi a una Peugeot 2008, nuova di zecca e parcheggiata davanti a una schiera di case. In pochi secondi il piromane aveva già infilato uno straccio intriso di alcol tra i tergicristalli anteriori e il cofano e gli aveva dato fuoco. Ma non ha fatto in tempo ad allontanarsi: uno dei militari lo ha bloccato, mentre l'altro carabiniere ha spento l'innesco. La tempestività dell'intervento ha consentito impedire l’incendio e porre fine all'azione seriale di cui, stando alle risultanze investigative dei carabinieri argentani, sarà chiamato a rispondere l’arrestato: oltre una dozzina di auto danneggiate in una serie di incendi tra il 24 novembre 2014 e la scorso 24 marzo e di quello della scorsa nottata. I carabinieri, inoltre, nel corso della perquisizione domiciliare hanno riscontrato molti elementi utili a ricostruire i fatti e individuare il movente che ha portato il 40enne a rendersi responsabile degli episodi incendiari.
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