«Senza mezzi e personale non si garantisce la sicurezza»
«Ormai credo che lo sappiano anche i muri della condizione in cui siamo costretti ad operare. I nostri ripetuti gridi di allarme rischiano di divenite patetici ma fotografano inesorabilmente la reale...
«Ormai credo che lo sappiano anche i muri della condizione in cui siamo costretti ad operare. I nostri ripetuti gridi di allarme rischiano di divenite patetici ma fotografano inesorabilmente la reale condizione delle forze dell'ordine». Su sicurezza dei cittadini e dotazione di personale e di mezzi della Polizia a Ferrara interviene il presidente del Sap Stefano Paoloni.
«Gli ultimi dieci anni sono stati una mannaia per l'appartato della sicurezza poiché i continui tagli lineari hanno completamente debilitato il sistema e ovviamente anche Ferrara ne risente. Una rondine non fa primavera - dice Paolonoi - ed una solo auto nuova non significa aver rinnovato il parco auto, le altre hanno tutte più di 200 mila chilometri, il tournover al 55% significa che ogni due pensionati solo un agente viene arruolato e ciò comporta che oggi nella sola Questura mancano almeno 30 agenti e di nuove assegnazioni ancora non se ne sa nulla». E quest'anno a Ferrara altri dieci poliziotti andranno in pensione.
«La conseguenza è che il personale delle volanti è ormai ridotto all'osso e conseguentemente demotivato. Il Poliziotto di Quartiere non esiste più - afferma il diri9gentge del Sindacato autonomo di Polizia - e per far fronte alle continue emergenze si deve sempre richiedere personale da altre città e senza l'intervento del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna non si riescono ad organizzare servizi straordinari e a mala pena si affronta l'emergenza».
L’elenco delle inefficienze è lungo: attrezzature scarse, giubbotti antiproiettile scaduti, armi vecchie e vetuste
«Per non parlare - incalza Paoloni - dell'emergenza che si verrà a creare durante i giorni in cui si svolgerà la consultazione referendaria poiché in tale occasione la Polizia Municipale (causa costi) non parteciperà alla vigilanza dei seggi e ciò significa un impiego straordinario rispetto oltre a quelli normalmente impegnati in tale tipologia di servizio».
Secondo il Sap mentre i cittadino sono consapevoli dei problemi, «la politica si ostina a non prenderne consapevolezza e non decide di intervenire in modo serio. Negli ultimi tempi purtroppo abbiamo assistito solo a proclami di propaganda e nulla più».
«Non vogliamo entrare nelle polemiche che si sono sviluppate in questi giorni in merito al Palaspecchi ma siamo certi che con adeguati mezzi e adeguate risorse si sarebbe potuto fare molto di più».
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