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Trattamenti antizanzare Iniziato il porta a porta

Trattamenti antizanzare Iniziato il porta a porta

L’assessore Diegoli: «Interventi a impatto zero e mappe per prevenire focolai» Occhio Civico consegna il prodotto. Il 4 e 11 maggio serate di informazione

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Nuovi prodotti biologici e soluzioni tecniche innovative per un minore impatto ambientale. Nel programma annuale di disinfestazione iniziato in questi giorni, il Comune di Occhiobello impiega sistemi di prevenzione e disinfestazione biologici, ma anche un'attenta strategia di monitoraggio e verifica. Nello specifico, alla base delle operazioni di controllo degli animali infestanti, vi sarà la mappatura delle aree e un monitoraggio delle varie specie da contrastare. L'analisi dei dati e la realizzazione di piante tematiche e mappe del 'rischio' diventeranno le prerogative della gestione integrata degli infestanti.

«Sperimentiamo un metodo diverso e chiediamo la collaborazione dei cittadini - ha spiegato Davide Diegoli, assessore all'Ambiente - è importante che non solo vengano utilizzati correttamente i prodotti che distribuiamo, ma vengano segnalati eventuali focolai. L'investimento dell'amministrazione in ambito ambientale ammonta a circa 50mila euro, cifra simile a quella degli anni precedenti, ma che ci permette di utilizzare prodotti non impattanti per l'ambiente».

Sarà l'associazione Occhio civico a consegnare porta a porta il prodotto biologico e a raccogliere dati sulle utenze domestiche in modo da creare una mappa del territorio e dei potenziali quartieri a rischio. Gli elementi raccolti e le loro elaborazioni potranno costituire un data-base integrativo utile a migliorare la qualità del servizio. I volontari incaricati dal Comune sono muniti di tesserino di riconoscimento, consegneranno a tutte le famiglie il prodotto la cui efficacia dura circa un mese, tranne in caso di pioggia. L'intervento in ambito privato si affianca a quello fatto, come ha spiegato il tecnico dell'ufficio ambiente Filippo Moretto, sulle 5mila caditoie pubbliche e sui 20 chilometri di fossati.

Coordinatore del piano, validato anche dall’Ulss 18, l'entomologo Davide Di Domenico: «Puntiamo a strategie mirate e all'informazione dei cittadini perché non dimentichiamo che la zanzara tigre trova buona ospitalità nelle caditoie private, perciò il prodotto agirà sulle molecole dell'acqua impedendo alla zanzara di uscire. Anche le caditoie pubbliche saranno trattate con un analogo sistema biologico».

I cittadini, oltre a ricevere una nota informativa su come utilizzare i trattamenti, saranno invitati a due incontri in cui i tecnici illustreranno il piano e le modalità di intervento.

Le serate si terranno il 4 maggio alle 21 in auditorium a Santa Maria Maddalena e l'11 maggio alle 21 in sala consiliare a Occhiobello, per informare sull'attività sperimentale di contenimento delle zanzare.

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