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Capitale della cultura 2018 Comacchio si candida

Si gioca sul sapere e sul retaggio di una storia millenaria plasmata sull’acqua Il sindaco Fabbri: tempi strettissimi ma accogliamo l’ennesima sfida

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COMACCHIO. Si gioca sul sapere e sul retaggio di una storia millenaria plasmata sull’acqua la nuova sfida, lanciata ieri mattina dal sindaco Marco Fabbri, con la candidatura di Comacchio a capitale italiana della cultura per il 2018. «Dopo i prestigiosi riconoscimenti con la proclamazione di Comacchio a Città del birwatching, voluta da Lipu – ha esordito il sindaco – e con il marchio Mab Unesco assegnato al Parco del Delta del Po insieme al Parco Veneto, lo scorso anno anche lo sport Barilla girato da Salvatores ha promosso questo territorio in tutto il mondo. Una foto delle valli – ha aggiunto – è vincitrice del concorso Wiki loves monuments. Ci sentiamo responsabilizzati a cogliere nuove sfide». Il Ministero dei beni e delle Attività culturali e del turismo il 31 marzo ha emanato il bando per il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2018”, fissando al 31 maggio prossimo la scadenza per l'invio delle manifestazioni di interesse. Entro il 30 giugno dovranno pervenire a Roma le candidature con rispettivi progetti. Tempi strettissimi dunque per lavorare attorno ad un programma, in funzione del quale «abbiamo deciso di convocare – ha detto Fabbri – per il 21 aprile il primo incontro, quello che chiamiamo gli stati generali del turismo e della cultura, per interrogarci sul futuro e sostenere il comitato promotore». Al primo incontro interlocutorio saranno chiamati a partecipare i talenti locali, scrittori, musicisti, grafici, fotografi, i giovani di “Spazio Marconi”, ma da subito il confronto si allargherà alle componenti della comunità locale, dai cittadini, alle associazioni, dagli imprenditori, ad enti, associazioni di categoria e di volontariato. Nel 2015 Matera ha portato a casa l'ambito titolo, passando poi il testimone quest’anno a Mantova, mentre per il 2017 è passata la candidatura di Pistoia. Una volta partiti i gruppi di lavoro, si aprirà un calendario fitto di incontri e di concertazione. L'assessore alla cultura Alice Carli per rafforzare il concetto della sfida lanciata, ha voluto soffermarsi sulle «strategie ed azioni pianificate dal Patto per il lavoro sottoscritto giovedì scorso. Si sta lavorando intensamente sul progetto museale archeologico – ha aggiunto Carli -, che racconta l'identità del territorio. Sono in corso i restauri dei reperti e sono partite le gare per allestimenti e scenografie». La candidatura di Comacchio a capitale della cultura per il 2018 passa anche attraverso i progetti di rivitalizzazione delle saline e di recupero del comprensorio vallivo e degli antichi casoni di pesca.

Katia Romagnoli

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