Louise, presidio davanti ai cancelli
MASI SAN GIACOMO. L’azienda non ha firmato le lettere di licenziamento per le 34 lavoratrici delle Confezioni Louise. A nulla è valso l’intervento del sindaco Riccardo Bizzarri nei confronti della...
MASI SAN GIACOMO. L’azienda non ha firmato le lettere di licenziamento per le 34 lavoratrici delle Confezioni Louise. A nulla è valso l’intervento del sindaco Riccardo Bizzarri nei confronti della Confartigianato, l’associazione alla quale è iscitta la ditta. «A questo punto saà molto più difficile accedere agli ammortizzatori sociali - spiega Marco Corazzari della Filctem-Cgil - abbiamo subito proclamato lo stato di agitazione e mercoledì 13 effettueremo un presidio davanti ai cancelli dell’azienda in via Torquato Tasso 4 a Masi San Giacomo. Ora dobbiamo aspettare l’udienza fallimentare prevista per martedì 19 aprile e che il tribunale si pronuci sul fallimento e la nomina del curatore fallimentare». Il sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri aveva promesso alle lavoratrici e al sindacato durante l'incontro che si era tenuto in sala consiliare che si sarebbe fatto parte attiva nei confronti dell'azienda e dell'associazione che la rappresenta per cercare di sbloccare la situazione relativa alla firma dei licenziamenti ma non c’è stato nulla da fare. «Sono arrabbiatissimo - ci spiega al telefono - speravo in un atteggiamento diverso da parte dell’azienda e dell’associazione che la rappresenta. Mercoledì mattina sarò al presidio davanti ai cancelli assieme alle dipendenti». Il primo cittadino si è attivato con la Regione e con la Lega provinciale delle Cooperative al fine di verificare se esiste la possibilità di poter reperire contributi per attivare una forma di cooperativa. A questo scopo occorre però presentare un progetto credibile da sottoporre poi all'esame di Regione e enti preposti.
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