Nuova Casina Sgarbi eletto presidente
BONDENO. Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea dei soci dell’associazione “La Nuova Casina” fondata dallo scomparso Renato Pasqualini una ventina di anni fa e che conta una quarantina di soci....
BONDENO. Nei giorni scorsi si è svolta l’assemblea dei soci dell’associazione “La Nuova Casina” fondata dallo scomparso Renato Pasqualini una ventina di anni fa e che conta una quarantina di soci. Dopo aver approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2015 ed il preventivo 2016, si è provveduto alla nomina del nuovo consiglio, essendo il precedente scaduto dopo il mandato triennale. Sono risultati eletti: Bracciano Lodi (ex sindaco di Bondeno ed ex assessore provinciale, attualmente presidente della locale sezione Anpi) Marco Bergamini, Massimo Sgarbi, Nello Gulinati, Giancarlo Saccomandi, Fabrizio Cirelli, Pierpaolo Mazzucchelli, Maurizio Guerzoni, Franco Bragaglia. Inoltre sono stati eletti sindaci revisori: Ender Zerbini, Gabriele Mazza, Fabrizio Proietti.
Dopo pochi giorni si è insediato il nuovo consiglio che ha provveduto alla nomina delle cariche sociali: presidente è stato eletto Massimo Sgarbi, Vice presidente Marco Bergamini, segretario Bracciano Lodi, cassiere Nello Gulinati. Inoltre è stato eletto presidente onorario dell’associazione Franco Bragaglia, socio fondatore dell’ associazione Casina. Nel discorso di insediamento il nuovo presidente ha valorizzato lo scopo dell’associazione proteso a sollecitare l’amicizia e la collaborazione tra i soci e l’impegno per proseguire l’attività fin qui intrapresa: le gite sociali, le iniziative culturali ed i momenti di svago tra i soci, utilizzando gli spazi della stessa associazione per i più svariati motivi.
Infine Massimo Sgarbi,ex segretario comunale del Partito Democratico, ha rivolto un sentito ringraziamento ai soci che con il loro lavoro volontario consentono lo svolgimento delle attività dell’associazione, oltrechè l’impegno ad allargare il numero dei soci, uomini e donne, all’interno della stessa associazione che svolge un’opera importante per lo stesso territorio bondenese e per la comunità matildica.
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