Orecchio ricucito, ne avrà per 30 giorni
Il giovane è stato operato ed è ricoverato a Cona. La lite con l’ex della sua fidanzata. Indagano i carabinieri di Ferrara
È arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Cona con il padiglione auricolare quasi staccato di netto da un fendente vibrato con una bottiglia di vetro rotta. Solo grazie a un immediato intervento chirurgico il giovane rimasto ferito nella rissa scoppiata venerdì sera in via Ortigara non è rimasto per sempre mutilato: i medici sono riusciti a ricucire ll’orecchio e il paziente, un nigeriano di 28 anni, si trova ora ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria del Sant’Anna con trenta giorni di prognosi. Ieri non era ancora in grado di essere ascoltato dai carabinieri della stazione di Ferrara che stanno indagando sul ferimento, avvenuto attorno alle 22 di venerdì in piena zona Gad, e che avrebbe coinvolto almeno una decina di persone, forse anche più.
Ad avvertire le forze dell’ordine era stato un residente, allarmato dalle urla provenienti dalla strada. Sul posto sono intervenute pattuglie dei carabinieri, della polizia di Stato e della Municipale, oltre al personale dell’emergenza medica del 118, ma all’arrivo delle forze dell’ordine i contendenti si erano dileguati, a eccezione del ferito, trovato sanguinante sulla strada. Immediatamente soccorso e portato a Cona, il giovane è stato operato e non appena sarà in grado di parlare sarà ascoltato dai carabinieri, che in queste ore stanno cercando di ricostruire i contorni della vicenda. Dai primi accertamenti, risulta che la lite sia scoppiata durante una festa di compleanno organizzata in un locale in disuso, e che ad accendere la miccia sia stato un diverbio tra il giovane ferito e l’ex fidanzato della sua attuale compagna. Ma la dinamica dei fatti è ancora tutta da stabilire, così come - secondo gli inquirenti - non è ancora chiaro chi abbia impugnato la bottiglia rotta per cercare di tagliare l’orecchio allo sventurato. I carabinieri stanno raccogliendo ogni testimonianza utile per individuare le persone presenti alla rissa, e qualcuna sarebbe già stata ascoltata dagli uomini dell’Arma. Di sicuro nell’esplosione incontrollata di violenza un ruolo decisivo lo ha avuto l’alcol.
A quella festa si era molto bevuto e lo stesso giovane ferito è stato trovato in forte stato di ubriachezza. Una festa improvvisamente trasformata in una baraonda violenta e che, senza la segnalazione dei residenti e l’intervento immediato delle forze dell’ordine, avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. E che conferma la situazione di disagio della zona legata non solo a spaccio e prostituzione, ma anche a gruppi di ubriachi e manifestazioni di violenza.
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