La Nuova Ferrara

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INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE ALEOTTI 1546

Argenta si interroga sull’Is

Argenta si interroga sull’Is

Conferenza del generale Bernardini per spiegare i nuovi equilibri

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FILO. "Lo Stato Islamico, Is, Isis o Daesh: passato, presente, futuro". Un tema scottante e per saperne di più, l'associazione “Giovan Battista Aleotti 1546” presieduta da Gianluigi Zaina, ha organizzato una serata a invito, al ristorante Il Cavallino Bianco di Filo. Nel pieno rispetto dei principi fondanti dell'associazione (favorire sul territorio argentano un dialogo sempre più costruttivo tra istituzioni, imprese e mondo della scuola) venerdì sera era presente come esperto, il generale, oggi in pensione, Roberto Bernardini. Un ufficiale ai vertici dell'Esercito Italiano, con attività diplomatica al servizio del ministero, in teatri operativi esteri e in ambito Nato e anche addetto per la difesa nell’Ambasciata d'Italia a Rabat, in Marocco. Di fronte a una sessantina di invitati, tra cui il sindaco Antonio Fiorentini, il maggiore Roberto Rapino, comandante della compagnia carabinieri, oltre a imprenditori e professionisti argentani, il generale, ha dapprima precisato i cambiamenti dei sistemi di difesa in Europa. Non ci sono più le contrapposizioni dei paesi occidentali nei confronti di quelli sottoposti all'influenza sovietica. Oggi la situazione è mutata per l'apparizione sullo scacchiere internazionale di nuovi soggetti quali lo stato islamico (califfato). E l'Europa è chiamata a fronteggiare nuovi pericoli per garantirsi stabilità e sicurezza. Di conseguenza, c'è l'esigenza di difesa e di sicurezza europea che coinvolga la tutela degli interessi globali. Il generale ha sottolineato come oggi, ci sia una convinzione diffusa, che di fronte alle attività terroristiche dello Stato islamico, i cittadini non sono ancora convinti della concretezza di questi pericoli. Un califfato che esporta ideologia e per farlo, si finanzierebbe con il saccheggio, la razzia dei pozzi di petrolio, il contrabbando, i sequestri o donazioni di ricche famiglie arabe. Di per sè, Is non rappresenta una minaccia militare piuttosto una seduzione ideologica nei confronti di giovani immigrati ai margini della società. Quei foreign fighters giunti in zone d'azione da un centinaio di nazioni e altri nascosti nelle città dove hanno progettato e realizzato attentati terroristici. Di fronte a questo scenario, l'impressione è che lo stato islamico si stia progressivamente indebolendo sotto le azioni militari e diplomatiche americane, russe, e dei Paesi vicini. Tutto questo, però, non riduce la pericolosità e la tensione potrebbe salire attraverso il rientro del foreign fighters (più preparati) nelle nazioni d'origine. Dopo aver ricordato che Papa Francesco ha affermato che è iniziata la terza guerra mondiale, la conclusione ha imboccato le problematiche dovute all’aumento esponenziale demografico in tutte le aree a rischio a fronte di un’Europa in calo demografico. Da qui la domanda: quanto conteremo nel futuro? La strategia sta nel semplificare gli organismi rappresentativi per fare in modo che possano decidere e in fretta le strade da percorrere. (g.c.)

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