Sconcerto e cordoglio a Migliaro
In serata i parenti erano in attesa di notizie sulle indagini
Nessuno, a Migliaro di Fiscaglia, fino alla prima serata di ieri, sapeva della tragedia del 55enne compaesano Ugo Tani. Gli stessi parenti più stretti di Tani, la sorella ed il cognato in particolare, che vivono ancora a Migliaro, non sapevano cosa esattamente fosse successo, se non che Ugo era stato trovato in casa, privo di vita, e che i carabinieri stavano conducendo indagini in merito.
Anche un cugino, con il quale Ugo era abbastanza in contatto, non sapeva nulla e ha appreso della tragedia dalla cugina, rimanendo senza parole.
Ugo Tani era originario di Migliaro, poi, in giovane età si era allontanato dal paese per seguire la propria passione e farne una vera e propria professione, quella del fantino. Oltre 30 anni fa Tani infatti era diventato fantino professionista e lavorava all’ippodromo di Cesena. Una volta terminata la carriera di fantino aveva ripreso quello che era il lavoro per il quale aveva studiato, ovvero lo chef, rimanendo per svariati mesi in Romagna e passando solo l’inverno a Migliaro, senza però frequentare particolarmente i luoghi pubblici.
Tani abitava nella centralissima via Savonarola a due passi dalle scuole. A testimonianza della sua passione per i cavalli e per la professione che aveva svolto per alcuni anni, dandogli la possibilità di stare vicino a questi animali che tanto amava, l’immagine di un cavallo rampante, in impennata, serigrafato sulla porta d’ingresso di casa.
Da un mesetto si era trasferito a Pinarella di Cervia per iniziare la nuova stagione lavorativa alla guida della cucina di un locale della località balnerare: era atteso a Migliaro nei prossimi giorni, per poi ritornare in Romagna, il prossimo maggio e passarvi tutto il periodo estivo ed il primo autunno.
Maria Rosa Bellini
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