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La segnalazione: disagi per i cittadini

«Diserbante sparso nelle vie del centro durante il giorno»

ARGENTA. È successo l'anno scorso e lo ha fatto presente all'amministrazione comunale. Ma nulla è cambiato e l'episodio si è ripetuto anche giovedì scorso. Un tecnico con tanto di mascherina e con...

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ARGENTA. È successo l'anno scorso e lo ha fatto presente all'amministrazione comunale. Ma nulla è cambiato e l'episodio si è ripetuto anche giovedì scorso. Un tecnico con tanto di mascherina e con uno strano aggeggio in mano, ha percorso a piedi i marciapiedi, spruzzando diserbante. Un sistema che, a detta di un artigiano argentano, non rispetterebbe il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 meglio conosciuto come "Pan", il Piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. «L'appunto/denuncia che faccio - tiene a puntualizzare l’argentano - è solo dettato dalla mia sensibilità verso la salute dei cittadini e verso l'ambiente. Questo penso sia un sentimento diffuso: dare ai nostri figli un luogo dove vivere meglio, o almeno non rovinato da attività che puntino a massimizzare i guadagni o a ridurre, come nel caso specifico, i costi». Una denuncia che non va interpretata come interesse personale, vista l'attività che svolge la sua azienda che propone un sistema fisico alternativo al diserbo chimico. E per meglio spiegare i motivi per i quali che si sta facendo non sarebbe rispettoso della legge, l'artigiano ha fornito gli estremi del decreto e in particolare le “Misure per la riduzione dell'uso o dei rischi derivanti dall'impiego dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili”. In sostanza, per la tutelare la salute e la sicurezza pubblico, «è necessario - recita il decreto - ridurre l'uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione», ricorrendo a mezzi «alternativi, riducendo le dosi di impiego e utilizzando tecniche e attrezzature, che permettano di ridurne al minimo la dispersione nell'ambiente». Nelle aree urbane «è fatto obbligo di avvisare la popolazione attraverso l'apposizione di cartelli che indicano - si legge ancora nel decreto - la sostanza attiva utilizzata, la data del trattamento e la durata del divieto di accesso all'area trattata». E «ove possibile, i trattamenti devono essere effettuati in orari in cui è ridotto al minimo il disagio per le persone». Ma il giovedì ad Argenta è giorno di mercato. (g.c.)

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