La Nuova Ferrara

Ferrara

Le richieste di confartigianato

«Il futuro sindaco al fianco delle imprese»

«Il futuro sindaco al fianco delle imprese»

CENTO. «Il prossimo sindaco dovrà avere a cuore, programmare e assecondare la piccola impresa artigianale e commerciale, quale vera vocazione di questo territorio». A presentare le priorità di...

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Il prossimo sindaco dovrà avere a cuore, programmare e assecondare la piccola impresa artigianale e commerciale, quale vera vocazione di questo territorio». A presentare le priorità di Confartigianato, Graziano Gallerani (presidente sezione Cento), Donato Toselli (segretario) e Giuseppe Vancini (segretario generale Ferrara). «In un percorso di trasparenza nei confronti di tutti i candidati sindaco – ha spiegato Gallerani -abbiamo fissato 8 punti, tutti determinanti per aziende artigianali e commerciali. Al futuro sindaco, chiediamo una revisione delle politiche tributarie, con la riduzione dell'Imu che a Cento è al 10.6 per mille, massimo di legge. Poi l'abbassamento dei costi delle tariffe per lo smaltimento tariffe, oggi eccessivi». In tema di sicurezza, da Confartigianato la richiesta di «potenziare il presidio del territorio in collaborazione con le forze dell’ordine, e di promuovere incentivi per l’acquisto di sistemi di sicurezza delle aziende, troppo spesso prese di mira nella notte da furti». Non solo per l’associazione, la viabilità ricopre un ruolo importante, ma anche «l'individuazione di nuovi insediamenti produttivi, per rendere il Centese più competitivo e attrattivo», in concomitanza con il passaggio della Cispadana: «Infrastruttura indispensabile, ma che non può prescindere dalla tutela dell'ambiente, dal rispetto e dall'impatto sui centri abitati». Significativi i dati presentati poi da Toselli relativi all'Alto Ferrarese: «Il 4% delle nuove attività non arriva al 1° anno di vita (2,8 - 3% nel bolognese), il 22% non arrivano ai 3 anni (19% nel bolognese) e oltre il 28% non arriva al 5º anno (% più basse nel bolognese e modenese). Solo attraverso la sinergia tra Comune e associazioni di categoria è possibile diminuire questi dati, affrontare disoccupazione e sgravi fiscali». Da qui, la proposta di prendere parte alla programmazione e alla definizione dei bilanci comunali: “Attraverso il confronto costante– ha detto Vancini - sarà possibile fare il punto sulle esigenze del tessuto produttivo locale, dare suggerimenti ed individuare soluzioni». (be.ba.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google