«L’operato di Tura è stato regolare»
Sul caso di Finale Emilia interviene l’avvocato della società centese L’Accento. Ferioli aggiunge: operazione di 1.000 euro
Lo tsunami che ha colpito il Comune di Finale Emilia tocca anche la nostra provincia, visto che sono coinvolti Giulio Gerrini di Casumaro (dirigente comunale a Finale) ed Alberto Tura di Cento, titolare della società centese “L’Accento”, che da anni organizza la Fiera d’aprile a Finale, fra i motivi delle indagini dei carabinieri.
Abbiamo cercato di contattare Tura, il quale però ha affidato le proprie ragioni al suo legale: «Va detto, prima di ogni altra cosa - spiega Marco Linguerri, che il signor Tura è completamente estraneo a qualsiasi coinvolgimento nella vicenda in oggetto. Nella giornata di ieri (lunedì, ndr) abbiamo consegnato alla magistratura tutta la documentazione richiesta e necessaria al fine di chiarire definitivamente la nostra posizione. L’Accento promotion srl, infatti, non ha fatto altro che partecipare ad una “manifestazione di interesse pubblico” (che, si badi bene, è cosa ben diversa da una “gara d’appalto”) pubblicata dal Comune di Finale Emilia. Manifestazione di interesse pubblico cui, la società amministrata da Tura, ha preso parte nella più assoluta regolarità, sia formale che sostanziale, nel pieno rispetto di qualsiasi disposizione di legge. Per questo motivo siamo assolutamente sereni nei confronti di questa indagine e fiduciosi nell’operato della procura, alla quale chiederemo di essere sentiti al più presto per chiarire la nostra posizione».
Lo stesso avvocato ci parla di un fulmine a ciel sereno: i carabinieri sono andati lunedì nella sede della società centese, ma lo stesso Tura ha dato ampio appoggio alle forze dell’ordine durante la perquisizione.
«Si tratta dell’affidamento dell’organizzazione degli spazi espositivi della Fiera per un importo a base d’asta di 1.000 euro, dimostreremo che non c’è stata alcuna turbativa e tutte le procedure eseguite sono state quelle previste dagli uffici - si discolpa Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia -; una nuova burrasca si è abbattuta sulla nostra amministrazione, questa volta con il coinvolgimento diretto mio e di altri soggetti privati e pubblici. L’avviso di garanzia non è un decreto di condanna, ma un’informativa che si è sottoposti a indagini preliminari. Indagini che ci daranno la possibilità di spiegare come si sono svolti i fatti».
Sulla vicenda intervengono, infine, il segretario nazionale della Lega Nord e il capogruppo regionale, Luca Vinci e Alan Fabbri: «Per finale Emilia spettacolo deludente la vicenda del sindaco ferioli. È ora che il Pd faccia i conti con la realtà e chiarezza sui propri tesserati».(d.b.)
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