«Burocrazia, tasse, spese: rischiamo di chiudere»
L’allarme raccolto dall’assessore Merli: non abbiamo risorse, ma siamo disponibili ad aiutarvi
Allo scadere del mandato di gestione la presidente del Centro di promozione sociale Rivana Garden, Paola Farina, ieri in una assemblea aperta non solo ai soci ma alle istituzioni (rappresentate dall’assessore Simone Merli) e ai cittadini perchè si rendano tutti conto della grave situazione in cui si trova il Centro. Nella relazione riassuntiva sono emerse molte emergenze: forte burocrazia non sempre affrontabile dalle competenze dei volontari, calo delle entrate, aumento delle spese, ingenti tasse, flessione di presenze ed altro ancora come è visibile nel bilancio. Pronto l’intervenuto dell’assessore Merli: «il nostro territorio è molto vasto - ha spiegato - con una media di età di 48 anni quindi molto alta. Abbiamo avuto due terremoti che ci hanno costretto ad intervenire in diversi settori, specie le scuole. La città però non è ferma e ci siamo adoperati anche per sostenere le attività dei Centri di Sabbioni, Melo e Isonzo. Quello che non si fa non è perché non si vuole fare ma per mancanza di risorse; siamo comunque disponibili a rivedere la convenzione che ci lega a voi. Non discuto sul disagio della burocrazia, ma con l’assessore Serra stiamo cercando una soluzione. Aspetto dal presidente Ancescao, Gianni Artini la relazione sulle singole necessità dei Centri e dove potremo, interverremo». Durante il dibattito i soci hanno denunciato uno stato di continua negatività nella quale si opera, le continue tasse e soprattutto il fatto di aver attinto ai risparmi per affrontare le spese. «Il nostro patrimonio di 50 mila euro si è ridotto a 20mila - ha concluso Gianni Ferioli - e quando anche questi finiranno, debiti non abbiamo intenzione di farne, piuttosto chiuderemo il Centro». Merli, dal canto suo, ha ribadito che non ci si deve illudere: calando il problemi burocratici non è che si possano incrementare le risorse perché i soldi devono venire dalle iniziative.
Margherita Goberti
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