Carife, ‘vittime’ furiose: saremo gli unici a pagare
Lettera al ministro: solo adesso il fondo di salvataggio Nicastro: rimborseremmo volentieri ma ci sono vincoli
Mentre in Senato il presidente di Nuova Carife, Roberto Nicastro, parlava del Fondo Atlante per il salvataggio degli istituti in difficoltà «un’ottima soluzione che va nella giusta direzione», gli azzerati delle quattro banche risolute scrivevano una lettera al ministro Padoan. «È un’ulteriore beffa in quanto appare evidente che, se il governo avesse promosso un’iniziativa del genere solo qualche mese prima, non sarebbe stata necessaria la risoluzione dei 4 istituti e soprattutto non sarebbero stati mandati in fumo i risparmi di migliaia di persone - scrivono le Vittime del Salva-banche - Considerando che non si può ritenersi accettabile ed equo una disparità di trattamento tra i risparmiatori azzerati delle banche risolte e quelli delle banche in difficoltà che invece verranno salvati dal Fondo Atlante (cfr. Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) ricordando che il risparmio cancellato per decreto nasce da titoli emessi molti anni fa “in un’era geologica completamente diversa da quella attuale” come ha evidenziato il presidente Vegas, in un’audizione al Senato, l’associazione Vittime del Salva-banche ribadisce con più forza che non si accontenterà di soluzioni di parziale ristoro (...) Non accettiamo che le vittime del decreto Salva-banche passino alla storia della Repubblica per essere stati gli unici sventurati su cui il governo italiano abbia scaricato preventivamente i costi di un salvataggio bancario». Lo stesso Nicastro aveva del resto sottolineato, nell’audizione alla commissione Finanze del Senato, che ci sono «investitori che hanno acquistato in un periodo addirittura precedente al crack di Lehman Brothers, quindi all’epoca avevano rischio non elevato: in questo caso non c’era consapevolezza nemmeno in chi vendeva». Il presidente comunque darebbe «molto volentieri» indennizzi, «ma abbiamo vincoli e steccati».
Nicastro ha poi fatto il quadro delle azioni di responsabilità contro gli ex amministratori: i 100 milioni per 31 soggetti chiesti per la vecchia Carife sono la cifra più bassa, con Carichieti a 208 milioni per 21 persone, Etruria a 300 milioni per 35 soggetti e Marche a 390 milioni verso 59 ex amministratori. Il limite del 30 aprile per vendere le 4 banche? «Sono in corso dialoghi estremamente costruttivi per la Dg competition che porteranno ad una proroga» ha detto il presidente, per il quale l’interesse dei fondi stranieri alle 4 banche è da vedere «nel lungo e nel medio termine». A breve agli interessati saranno inviati i memorandum di 500 pagine sulla situazione aggiornata di Nuova Carife e delle altre.
È stato infine finalmente fissata la data dell’udienza contro il commissariamento Carife, presentato dall’ex sindaco Andrea Malfaccini: il 19 maggio al Tar del Lazio.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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