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sezioni MIRABELLO e sant’agostino

L’impegno dei cacciatori per territorio e ambiente

L’impegno dei cacciatori per territorio e ambiente

MIRABELLO. Nei giorni scorsi si è tenuta la tradizionale cena delle sezioni comunali della Federcaccia di Mirabello e Sant'Agostino. Più di 150 fra cacciatori, familiari e amici si sono ritrovati al...

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MIRABELLO. Nei giorni scorsi si è tenuta la tradizionale cena delle sezioni comunali della Federcaccia di Mirabello e Sant'Agostino. Più di 150 fra cacciatori, familiari e amici si sono ritrovati al ristorante I Durandi per passare una serata fra amici di vecchia data, davanti ai piatti tipici della tradizione, ricordando storie di lontani e memorabili episodi di caccia. Come sempre è stato riconosciuto un premio “alla carriera” agli associati di lungo corso che ancora, dopo l'80º compleanno, hanno lo spirito e la forza di avventurarsi alla ricerca di un fortunato incontro. Spazio poi ai temi caldi su gestione del territorio e attualità venatoria. Dopo il saluto del presidente della sezione di Mirabello, Antonio Gonelli, sono intervenuti il presidente della sezione provinciale Federcaccia di Ferrara Luca Natali e il presidente del Centro Servizi degli Atc Gianluigi Zucchi. Si è parlato di calendario venatorio, che quest'anno sarà solo regionale, in approvazione nei prossimi giorni, e di piani di controllo delle specie invasive. Si è ricordato che il consiglio provinciale ha approvato la delibera sul controllo della specie nutria, restituendo di fatto la possibilità ai coadiutori (cacciatori che, dopo il superamento di un esame, sono stati abilitati a svolgere il servizio volontario di contenimento delle specie selvatiche invasive) di intervenire sul territorio.

Il consiglio provinciale non ha però dato rassicurazioni sulla presentazione di un piano di controllo serio ed efficace per volpi (la presenza di questo selvatico in provincia è massiccia) e corvidi per limitare numericamente queste specie che oggi proliferano in modo incontrollato.

Da Mirabello dunque il mondo venatorio conferma la propria disponibilità al volontariato e la presenza sul territorio, ma chiede altresì un chiarimento sul piano normativo che dia le tutele necessarie a chi svolge una attività così particolare.

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