«Quella variante alla Cispadana non va»
Partecipata assemblea ad Alberone. Lodi: il Comune pronto al ricorso al Tar contro l’ipotesi del passaggio vicino al paese
ALBERONE. «L'ipotesi del passaggio della Cispadana vicino al centro di Alberone è un'assurdità. È evidente che, a 21 anni dalla sua apposizione, il vincolo paesaggistico sui terreni della Partecipanza, non ci sia più. Ed è proprio contro il vincolo che l'amministrazione comunale ha deciso di fare ricorso al Tar, e in caso al Consiglio di Stato». È la ferma presa di posizione del sindaco Piero Lodi, alla gremita riunione di martedì sera, della consulta civica di Alberone, a cui hanno partecipato tantissimi cittadini residenti nelle frazioni del Centese. Tutti d'accordo, amministrazione comunale, associazioni ambientaliste e cittadini, nel dire no, ovunque, in ogni modo e a gran voce, al tracciato a nord di Alberone. Dopo l'apertura del presidente Tiziano Balboni, la proposta avanzata del sindaco Lodi: «Dopo essere stato escluso a priori dall'assessore regionale Peri oltre quattro anni fa, l'ipotesi di tracciato a ridosso del paese è riemerso a fine febbraio. Per sedare il conflitto tra Ministero dell'ambiente e Ministero dei beni culturali, il Consiglio dei Ministri ha risolto escludendo il tracciato valido fino al 2014, meno impattante e più costoso, passante tra Alberone e XII Morelli». Dal febbraio, tanti gli incontri a Roma per «reperire documenti e per capire perché, in Consiglio dei Ministri, qualche funzionario burocrate ha venduto questo territorio per trovare una quadra. Questa giunta comunque si schiera contro, senza se e senza ma: è un tracciato inaccettabile e privo di buon senso, che va a devastare il paese. Non si sacrifica un centro abitato per questioni economiche o per il vincolo paesaggistico. È una scelta che dimostra come la burocrazia sia spesso miope e stupida. Questo tracciato non è definitivo, né emerge dalla Commissione nazionale Valutazione d'Impatto Ambientale, per cui ci opporremo in ogni modo, giocando con le stesse carte, quelle della burocrazia». Dopo diversi incontri svolti con l'assessore regionale Donini, Lodi conferma che la «posizione della Regione, è identica a quella del Comune di Cento. Fino al 2014, condiviso da tutti gli enti, il tracciato in bunker tra Alberone e XII Morelli. Delle tre ipotesi, questa è la migliore soluzione possibile, per il minor impatto. È su questo che il Comune di Cento ha presentato osservazioni per migliorie». Già avviata, riferisce Lodi, la procedura di ricorso: «A 21 anni dalla sua apposizione, il vincolo paesaggistico non è mai stato approvato. Continua ad essere scritto a matita. Chiediamo così al Tar di sospenderne gli effetti. Se venisse accolta e si arrivasse a un pronunciamento in cui si dimostra che il vincolo paesaggistico non esiste, è chiaro il rischio che l'iter della Cispadana rimanga congelato per anni. Questo ci permetterebbe di discutere sul tavolo della conferenza dei servizi in una posizione di forza, In questo modo, si rende necessario quel confronto diretto che il Comune di Cento merita e pretende. Faremo di tutto – ha ribadito il sindaco nel preannunciare che andrà a votare al referendum di domenica - per far valere i diritti di Cento». Confronto aperto poi, nella sala polivalente di Alberone, con i cittadini preoccupati, come Nelson e Sandra Zagni, con Legambiente Alto Ferrarese e il presidente Massimo Gilli, e con il Coordinamento Cispadano No Autostrada con Annamaria Bregoli. Accolto dal sindaco Lodi, il suggerimento di «presentare già alla seduta del 19 aprile, un odg con il quale il consiglio centese dice no ad un tracciato irricevibile. Assieme alla Regione - ha riferito Lodi - valuteremo le osservazioni da presentare. Coinvolgeremo tutta la filiera istituzionale. Ci saranno in tema, interrogazioni regionali e parlamentari. Saremo in tanti a dire no a questo progetto». (b.b.)
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