Redditi, Basso Ferrarese in sofferenza
Si delinea una mappa della provincia divisa in tre fascie (ovest, centro ed est) dove emerge il divario tra i Comuni
L’economia ferrarese? A giudicare dai redditi medi suddivisi per i 24 comuni della provincia risulta divisa essenzialmente in tre fasce geograficamente compatte. Da una parte c’è il comune capoluogo che risulta in questa speciale classifica, elaborata dal Sole 24 Ore, il più ricco per reddito e con Ferrara troviamo anche nelle prime posizioni tutti i Comuni dell’Alto ferrarese nonostante la mazzata avuta in questi anni dal terremoto del 2012. Nella fascia mediana ci sono proprio quei comuni che si trovano in mezzo alla provincia, mentre agli ultimi posti troviamo i Comuni del Basso ferrarese. «L’auspicio della Camera di commercio - ha dichiarato Govoni - è che l'indagine, insieme alle tante altre ricerche disponibili, contribuisca a porre l'accento su come la disponibilità di elementi informativi su scala comunale sia estremamente rilevante per economisti, imprese e amministratori locali, quale supporto su cui fondare mirate e durature politiche di sviluppo, oggi più che mai indispensabili per fronteggiare la crisi economica che sta mettendo a dura prova il sistema economico locale, oltre che nazionale e internazionale. Tutti coloro infatti che hanno un ruolo di supporto e di promozione delle attività economiche, ha concluso il presidente della Camera di commercio, debbono saper interpretare i dati e sostenere con politiche adeguate i mutamenti che avvengono all’interno, ad esempio, del tessuto imprenditoriale ferrarese: dalla diffusione delle nuove tecnologie nel manifatturiero e nella filiera turistica, fino alle reti produttive e commerciali attraverso le quali tante aziende di ogni settore cercano nuovi spazi di mercato, soprattutto all’estero».
La Giunta camerale è, come noto, al lavoro su quello che è stato definito “Territorio delle opportunità”, un luogo che vuole essere dinamico e attrattivo per le imprese e attraente per le persone. Del resto, la capacità di riattivare ciclicamente un meccanismo di riflessione condivisa sul futuro, mobilitando tutti gli attori – istituzionali, economici, sociali, culturali - è stata in passato una grande risorsa del territorio ferrarese.
«Man mano che il territorio cambia - ha precisato Govoni - nuove opportunità e nuove sfide si aprono e chiedono di essere accolte. L’unica vera dimensione per partecipare alla sfida della competitività è la selezione condivisa di progetti di valore strategico, in grado di produrre reali cambiamenti positivi, e la capacità di portarli a termine, compito in cui il contributo di tutti è prezioso per attivare le migliori competenze in un’ottica di squadra e di governance condivise».
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