Scippi a raffica, le prime indagini
Si cercano riscontri dalle denunce, e sui colpi di dicembre inchiesta senza risultati
Uno scippatore seriale o più fatti addebitabili a più scippatori? Dopo il fine settimana scorso con una raffica di 5 scippi nell’arco di poco più di 24 ore tra le notti di venerdì e sabato, Carabinieri e Polizia stanno indagando sulle denunce presentate dalle vittime delle aggressioni. Gli inquirenti stanno raccogliendo riscontri e indizi e incrociando i fatti e le segnalazioni per trovare analogie: perché, come spiegavano ieri inquirenti, analogie potrebbero esservi sulla presenza dell’uomo in nero, lo scippatore vestito di scuro che è stato descritto in alcuni casi, mentre in altri sono stati segnalati stranieri. Occorre dire che, come spiegavano gli inquirenti, occorrono riscontri schiaccianti e prove per poter indagare più a fondo su possibili sospetti. Visto che in molti casi di quelli segnalati, gli scippi sono stati talmente veloci da non permettere alle vittime di veder nulla e quindi non sarebbero in grado di riconoscere il loro aggressore. Scippi che come ricordiamo si erano succeduti tra via Sauro, Piazzetta Colomba, vie Terranuova, Savonarola e Saraceno, in pieno centro città e in ore notturne. Altro particolare importante che spiega l’estrema difficoltà di risalire all’identità dello scippatore seriale (scippatori di turno) riguarda le indagini che a suo tempo furono attivate sugli scippi violenti (diventati anche rapina) messi a segno tra dicembre e gennaio, anche in questo caso furono 5 i colpi, di uno scippatore vestito di scuro, in 5 punti diversi della città (vie Cattaneo, Recchi, Barlaam e Garibaldi): gli accertamenti sviluppati da carabinieri e polizia non portarono a nulla: nessuno sviluppo, e così lo scippatore seriale è ancora libero di scippare.
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