Sul Palaspecchi, scontro tra Forza Italia e Lega Nord: demolire è una follia
Anselmi di Fi si dissocia dal leghista e dice: "Naomo Lodi è un irresponsabile, anche noi contro il progetto non così"
FERRARA . Sul PalaSpecchi Forza Italia prende le distanze dalla Lega o per meglio dire da Nicola Lodi. «Leggo sui giornali - scrive Vittorio Anselmi, capogruppo di Fi - che il "responsabile sicurezza" della Lega Nord avrebbe inviato a Cassa Depositi e Prestiti una lettera dove li "sconsiglia" dal proseguire sull'operazione Palaspecchi per una serie di motivazioni facilmente intuibili. Lo stesso Lodi che giorni fa aveva lanciato la proposta di abbassare i toni della polemica! A questo punto mi corre l'obbligo, anche a nome del Gruppo che presiedo in Consiglio comunale, di dissociarmi totalmente dalle iniziative irresponsabili di "Naomo" Lodi, in particolare da quest'ultima».
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Anselmi dopo aver spiegato «diversa» opposizione di Fi al progetto Palaspecchi, manda un siluro a Lodi: «L'idea di demolire d'imperio il Palaspecchi è una follia che solo gli stolti possono pensare».
Per Anselmi il progetto di recupero decozza contro le stesse concezioni urbanistiche del Comune: «Come rientra questa enorme operazione immobiliare da 280 appartamenti, nelle logiche rarefatte che denotano apparentemente il nostro Psc? Qual è il modello di città che sta dietro questa operazione? Non certo il nostro! Ma ci viene detto che la città ha bisogno di alloggi Ers. Giusto. Ma quanti? E tutti lì?».
Per il capogruppo di Fi «Ferrara non ne può più di gigantografie: Cona ci è bastata, anzi, la pagheremo per moltissimi anni a venire; l'impressione è che la logica sia simile. Siamo in ballo e dobbiamo ballare sino in fondo, ci dice il Sindaco».
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La soluzione però non è demolire. «Noi insistiamo a dire - sostiene Anselmi - che è possibile trovare soluzioni diverse: se questo comporta che il Palaspecchi debba rimanere un rudere ancora per qualche anno, siamo disposti ad accettare e aspettare: perché in caso contrario, per correre dietro alla chimera del Palaspecchi che piace alla Giunta, ci ritroveremo, ma stavolta per sempre un enorme condominio lungo via Wagner con ricadute probabilmente pesanti sull'intero sistema città». Ecco la proposta di Fi: il bene della città non sta nella ricostruzione degli Specchi, ma «coraggiosamente, nell'azzerare tutto e ripartire su un altro piano, che non è certo, come piace immaginare al Sindaco, rimettere in gioco gli appartamenti di un noto imprenditore locale» (il riferimento è a Darsena City e a Mascellani, ndr). Non abbiamo nessun obbligo nei confronti di Parnasi (almeno spero sia così): ne abbiamo molti invece nei confronti della città. Anzi, a dirla tutta, gli obblighi li avrebbe proprio Parnasi che si è preso degli impegni molto precisi e onerosi con il Comune, ma in una logica di ripensamento generale del progetto, ci sta di ridiscutere con la proprietà, per evitare che venga danneggiata».
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