Toselli: «Ecco il mio progetto civico»
Ieri in piazza Guercino il sindaco di Sant’Agostino ha sciolto la riserva sulla candidatura a primo cittadino di Cento
CENTO. «Scendo in campo per correre come sindaco a Cento». Ieri in piazza Guercino, Fabrizio Toselli ha sciolto ogni riserva, ufficializzando la sua disponibilità a candidarsi sindaco per Cento. Già oggi quindi, o al massimo domani, rassegnerà le dimissioni da Sant'Agostino: «Completato il percorso della ricostruzione e avviata la fusione, le dimissioni, che diverranno effettive dopo 20 giorni, sono un gesto di coerenza con l'impegno preso con i cittadini nel 2014».
Saranno due le liste civiche che sosterranno Toselli in questa avventura centese: «Da oggi parte un progetto civico a tutto tondo e trasversale, che va oltre i partiti, e sostenuto da tanti cittadini e realtà che in questi mesi mi hanno avvicinato per chiedermi la disponibilità. In più, un comitato promotore, composto da persone nuove, alla prima esperienza e di svariata ispirazione politica». Dall'esperienza messa in campo a Sant'Agostino nel 2012, nell'immediato dopo sisma, e riproposta alle comunali del 2014, Toselli lancia per Cento un laboratorio che va oltre gli schemi di partito o appartenenza politica: «Al centro, l'interesse per Cento e la risoluzione dei problemi dei cittadini e delle imprese centesi. Un progetto che ha come obiettivo, non solo il rilancio di questa città che in questi anni ha perso posizioni importanti, ma anche una pacificazione tra le diverse realtà locali, dopo anni di contrasti. Solo con un nuovo clima, Cento potrà tornare ad essere una città modello e un punto di riferimento in regione».
Un percorso che, per Toselli, passerà attraverso «un nuovo rapporto, da ricreare, con la città, il cittadino, le imprese e il mondo dell'associazionismo. L'errore commesso in questi anni, è quello di non avere mantenuto un legame stretto e diretto con il cittadino. Credo molto nel principio di sussidiarietà, e per questo il volontariato va sostenuto. È il primo punto su cui, come sindaco, intendo lavorare». Poi l'apertura ai Comuni limitrofi: «Solo con la sinergia, aspetto che in questi anni è mancato, sarà possibile rilanciare l'intero territorio. Le scelte amministrative per la città poi avverranno a Cento, non cadranno dall'alto, né arriveranno da altre sedi decisionali». Pronto a mettere in campo l'esperienza amministrativa maturata a Sant'Agostino «come valore aggiunto per Cento e frazioni», Toselli ha annunciato una campagna elettorale «sobria, a contatto con la gente e senza spese esorbitanti. All'insegna della trasparenza, verranno pubblicati sul sito web costi e finanziatori, con una regola: tanti finanziatori che danno poco. Verrà definita una quota massima. Così sarà possibile amministrare in libertà, senza condizionamenti o qualcuno che avanzi pretese». E il programma: «Non credo alle 25 pagine di “faremo”. Meglio pochi punti ma concreti e realizzabili. Lo si costruirà nei 5 anni di mandato, parlando coi centesi e con chi opera sul territorio».
Forte del fatto di «essere già operativo, il giorno dopo la vittoria», Toselli riferisce alcune priorità: «Idee precise su come riempire i negozi per rilanciate il centro storico, ridurre la tassazione sulle imprese, e sulla sicurezza». Da qui l'appello:«Mi rivolgo all'elettore di centrosinistra deluso, all'elettore di centrodestra che ritiene di non votare altri candidati già in corsa, e agli elettori di centro, e ai tanti che in questi anni non sono andati a votare». Intanto domenica, Toselli andrà « a votare al referendum, e voterò Sì, a tutela del nostro territorio. Dopo l'impegno contro il deposito di gas a Rivara nel 2009, e dopo il terremoto, un segnale emblematico di fronte alla possibilità di nuove perforazioni». Lunedì poi, l'inaugurazione della sede elettorale in corso Guercino 72.
Beatrice Barberini
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