Carife, risparmiatori divisi dai decreti
Vittime del Salva-banche molto critici. Cappellari (Amici): inaccettabili rimborsi non integrali. Esulta la Federconsum
FERRARA. Il giorno della rabbia e dello sconforto dei risparmiatori azzerati è passato quasi interamente online, a scambiarsi post via via più “cruenti” sul modo di continuare la campagna per il risarcimento integrale, dopo l’afflosciarsi delle speranze legate all’intervento governativo. Tutto è partito dall’intervista al Corsera del viceministro Enrico Zanetti (decreti lunedì, via il tetto di rimborsi da 100 milioni, spesa fino a 320 milioni) letto in maniera molto negativa dalla fondatrice dell’associazione Vittime del Salva-banche, il nucleo aretino al quale si sono poi agganciate le altre associazioni di risparmiatori, compresa la ferrarese Azzerati Carife: «Non avrei mai voluto scrivere questo post, ma con grande amarezza occorre prendere coscienza che in questa storia non ci sarà un lieto fine» ha condiviso Letizia Giorgianni, che i ferraresi hanno conosciuto domenica 3 aprile al Teatro Nuovo. Non piace l’automatismo di rimborsi molto limitato (per i risparmiatori a reddito basso e con meno di 50mila euro investiti in banca, sono le indiscrezioni che girano tra i bondisti) oltre ad escludere azionisti e obbligazionisti che hanno acquistato sul mercato secondario (forse solo da altre banche); tutti gli altri bondisti dovrebbero rivolgersi all’arbitrato.
«Il rimborso automatico riguarderà forse il 10% dei risparmiatori coinvolti, l’arbitrato è una presa per i fondelli» è stata la valutazione di Giorgianni, seguita da una valanga di post ferocemente anti-governativi. Se fosse davvero questo lo schema per i ferraresi ci sarebbe una notizia buona (entrerebbero quasi tutti nel meccanismo dei rimborsi), e una cattiva: non sarebbe sicuro il rimborso automatico nemmeno per i 187 clienti più esposti (4,2 milioni di euro i bond totali investiti), e perfino i più “fortunati” non avrebbero garanzie di recupero dell’intera cifra persa. Per tutti gli altri si andrebbe all’arbitrato, con le incertezze connesse.
I risparmiatori ferraresi hanno sempre detto di voler attendere il testo dei decreti prima di prendere iniziative, «abbiamo contattato la segreteria del viceministro Morando e i nostri parlamentari, ma non ci sono elementi certi - spiega Marco Cappellari (Amici Carife) - Una soluzione che non contempli il rimborso integrale degli obbligazionisti non è accettabile, fino a novembre 2015 erano titoli sicuri al 100%. E ci aspettiamo una soluzione anche per gli azionisti». Lettura del tutto positiva da parte di Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef: «Le dichiarazioni di Zanetti sono un segnale importante, che testimonia come la lotta paghi. Sono state accolte le richieste che abbiamo avanzato nell’ambito di innumerevoli iniziative, presidi e manifestazioni: rimborsi integrali per i risparmiatori e nessun tetto». Le associazioni si preparano ad assistere i risparmiatori all’arbitrato ed eventualmente nei tribunali.
Stefano Ciervo
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