Ecco cosa aveva promesso il viceministro al Comunale
Il viceministro Enrico Morando il 3 aprile al Teatro Comunale di Ferrara aveva prefigurato una proposta articolata, che si può riassumere in tre punti. Per gli obbligazionisti si sta lavorando da...
Il viceministro Enrico Morando il 3 aprile al Teatro Comunale di Ferrara aveva prefigurato una proposta articolata, che si può riassumere in tre punti.
Per gli obbligazionisti si sta lavorando da «molte settimane» con l’Ue per allargare le maglie dell’arbitrato, 100 milioni di euro da assegnare tutti con valutazioni caso per caso (questa era l’ipotesi iniziale). L’obiettivo è attivare procedure più automatiche di ristoro: «Se finisce bene si potrà fare significativamente di più per gli obbligazionisti».
Azionisti e obbligazionisti non sono la stessa cosa, ha poi sottolineato Morando, e per i primi non si possono chiedere risarcimenti alle banche attuali: serve invece la “moral suasion” «verso i nuovi soggetti che compreranno le 4 banche».
Quanto al territorio così duramente colpito dalla crisi della banca, «c’è stato una specie di cataclisma. Non sarebbe fuori luogo che presidenti di provincia, sindaci, parti sociali, avviassero un confronto con il governo per progetti di sviluppo».
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