Grande cordoglio in città per la morte di Magoni
Era nato a Ferrara nel 1925 in estate e ci ha lasciato alcuni giorni fa. Gianluigi Magoni che era molto conosciuto in città per essere stato direttore tecnico dell'Ente autonomo case popolari, per...
Era nato a Ferrara nel 1925 in estate e ci ha lasciato alcuni giorni fa. Gianluigi Magoni che era molto conosciuto in città per essere stato direttore tecnico dell'Ente autonomo case popolari, per aver proseguito la professione in un suo studio privato, per l'impegno che ha profuso a favore dell'Accademia delle Scienze. «Non mi considero vecchio - diceva- piuttosto antico perché le cose antiche valgono di più». Studiò al liceo classico Ariosto prima delle Leggi razziali ed ebbe come preside Ugo Teglio poi fucilato al muretto del Castello; espresse la sua avversione al fascismo entrando nell'Azione cattolica - animate da don Carlo Borgatti e Bruno Paparella - un'associazione che il regime non poteva chiudere. Proseguì gli studi universitari prima a Ferrara e poi a Bologna con docente Giovanni Michelacci che - come ricordava lo stesso Magoni «Mi insegnò come avvicinarmi ai problemi dell'architettura e dell'urbanistica tenendo presente che tutto quanto si fa deve tendere a migliorare la vita di chi ne fruisce». Dopo la guerra gli universitari diedero vita al settimanale satirico Il Vampiro, di cui fu redattore fisso insieme a Carlo Bassi, Giorgio Bissi e Giuseppe Tamisari. Successivamente fu vice direttore di Popolo libero , il settimanale della Democrazia Cristiana diretto da Giorgio Franceschini poi nel 1948 partecipò alla fondazione della Gazzetta Padana. Inizia anche il suo impegno urbanistico ed è una voce importante del convegno sul tema promosso da Mario Roffi, unitamente a Roberto Pane, Bruno Zevi, Nereo Alfieri e Giorgio Bassani. Professionalmente in 30 anni progettò oltre 7000 alloggi tra cui i quartieri di Barco, Krasnodar, XXV Aprile, via Fortezza e la stessa sede dell'attuale Acer. Ma l'ultima cosa che ci ha lasciato è stato lo studio delle pitture dei Mesi a Schifanoia. Anche il sindaco Tagliani ha tributato un omaggio a Magoni scrivendo: «Grazie Gianluigi per quello che ci hai donato: rimarrai sempre nel cuore dei ferraresi e nella storia di questa città». Lascia la moglie Rita e le figlie Gaia e Clizia. (m.g.)
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