«L’idea Toselli puzza di inciucio»
Fabbri (Lega Nord) contro l’aspirante sindaco di Cento. Il Pd: con Lodi più valori
CENTO. «La candidatura di Fabrizio Toselli puzza di inciucio col Partito Democratico. Una delusione unica». Così Alan Fabbri, segretario della Lega Nord di Ferrara e capogruppo del Carroccio in Regione, commenta la candidatura, ufficializzata mercoledì pomeriggio in piazza Guercino, di Fabrizio Toselli a sindaco di Cento. E mentre Toselli annuncia che nella mattinata di oggi protocollerà le sue dimissioni da sindaco di Sant’Agostino (oggi alle 20.30 l’annuncio in un consiglio comunale straordinario), riferisce di non voler rispondere a Fabbri: la campagna elettorale non sarà basata su polemiche o attacchi, ma sul lavoro fattivo per il territorio e la comunità di Cento». Parole pesanti, quelle di Fabbri che, in occasione della presentazione della candidatura di Diego Contri a metà febbraio, aveva invitato Toselli a diventare «una pedina fondamentale nella coalizione di centro-destra in campo alle Comunali di Cento, e nella futura squadra di governo di Contri». Per Toselli, Fabbri pensava ad un ruolo chiave «nell'ambito della ricostruzione». Una proposta che evidentemente Toselli ha deciso di non accogliere, scegliendo di presentarsi alla guida di un progetto civico, alternativo a Contri. Da qui, la reazione di Fabbri: «Un candidato con una storia partitica ben precisa, che oggi si presenta come paladino del civismo, rivela da solo la sua scarsa credibilità. Fabrizio Toselli è una delusione unica: per mero protagonismo personale, volta le spalle al centrodestra unito, favorendo, di fatto, il Partito Democratico. Ecco perché un voto per Toselli è un voto regalato a Lodi e al Pd. È evidente che il Pd, temendo la debacle con Piero Lodi, prova ad affidarsi ad altri mezzucci». In questo modo, sostiene Fabbri, Toselli «tradisce il patto coi suoi cittadini di Sant’Agostino per inseguire una poltrona. Lascia il suo Comune in un momento delicato. Scadono i primi termini oggi - rincara la dose il leader leghista - , le pratiche incombono e molte risorse sono ancora da assegnare, e il sisma rischia di essere dimenticato».
Infine, si è registrata ieri la dichiarazione di Ivan Greghi, segretario comunale del Pd: «La coalizione che sostiene Piero Lodi è unita, e non ricorre a mezzucci - risponde Greghi - . Toselli è il sintomo delle divisioni e del caos nel centrodestra che, come al solito, litiga sulle spalle dei centesi». «Nonostante - ha proseguito Greghi - il terremoto e la crisi economica, dopo 5 anni Cento è migliore. Noi vogliamo continuare nel cambiamento. In questo modo, Fabbri cerca di nascondere la sua incapacità di tenere assieme la sua area politica. Figuriamoci se, con Contri, può candidarsi a tenere unita un'intera comunità ricca e complessa come quella Centese».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
