Parcheggi con ticket a Cona: lo sconto non riduce il danno
Camattari (Comitato misto): «La soluzione di Prog.Este non è buona per gli utenti. Ma la colpa è del project financing»
Ecco la proposta Prog.Este: costo orario 1,10 €, giornaliero fino a 5 euro
FERRARA. «Si dovrebbe verificare c'è spazio per ridurre la tariffa giornaliera e quella oraria». Due mesi fa questo era l’auspicio di Maurizio Camattari, il presidente del Comitato consultivo misto per il controllo di qualità dal lato dell’utente dell’ospedale di Cona, un nome lungo quasi come la discussione sui parcheggi a pagamento. Prog.Este è venuta in parte incontro alle richieste: ha abbassato il ticket giornaliero e ha lasciato invariata la tariffa oraria. Una riduzione del danno per le tasche dei cittadini che non è sufficiente a ottenere il gradimento di Camattari.
«Dal punto di vista degli utenti non è buona soluzione. Purtroppo - commenta Camattari - abbiamo a che fare con il peccato originale del project financing, un contratto che risale a un’altra epoca, adesso i finanziamenti al Servizio sanitario nazionale sono in calo e i costi di quel contratto sempre meno sostenibili. Ma quei 400 mila euro all’anno a Prog.Este in qualche modo bisogna dargleli e a questo punto Carradori credo che possa fare ben poco».
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Una soluzione alternativa - rammenta Camattari - era stata ventilata nel 2011-2012, poco prima del completamento dell’ospedale: «Si trattava di realizzare un impianto fotovoltaico, i ricavi della vendita di energia sarebbero andati a Prog.Este e avrebbero compensato i mancati introiti dei parcheggi. Ma non se ne è fatto niente, era una soluzione intelligente. L’Università invece l’ha realizzato il parcheggio con il fotovoltaico».
«Ferma restando la gratuità per i dipendenti e per alcune categorie di persone come i dializzati, se proprio si dovrà pagare la sosta - dice Camattari - bisognerebbe aspettare finché non saranno in funzione la metropolitana (la suburbana, ndr) e la ciclabile». Ma - se a livello regionale non ci sarà un intervento - entro pochi mesi o al massimo entro l’anno i parcheggi a pagamento saranno attivati.
La sosta a pagamento è figlia del project financing, che era lla base della gara di appalto, e dell’accordo del 2006 con la Regione che ha fissato criteri e parametri per i servizi no core (non sanitari) per i quali spetta un corrispettivo a Prog.Este. Rispetto ai dati di partenza le richieste di Prog.Este sulla sosta si sono ridimensionate, ma la soglia dei 380-400 mila euro di ricavi annui sembra invalicabile.
L’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi non più tardi di due settimane fa ha escluso che la Regione si possa accollare l’onere della sosta e ha rinviato al direttore generale Tiziano Carradori la difficile trattativa per rinegoziare il contratto.
Marcello Pradarelli
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