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Ancora nel mirino le sculture in legno

Ancora nel mirino le sculture in legno

Sulla spiaggia di Lido Volano date alle fiamme le opere di Enrico Menegatti. È l’ottava volta che accade in pochi mesi

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LIDO DI VOLANO. Erano ancora avvolti dal fumo nel pomeriggio di ieri la giraffa, il dinosauro, il toro e le altre magnifiche sculture in legno, ricostruite dall’artista codigorese Enrico Menegatti e ormai pronte per il grande contest Instagram, in programma per il 24 aprile. Prese di mira per l’ottava volta nel giro di pochi mesi, le opere in legno, costruite sulla spiaggia libera del Lido di Volano, sono state divorate dalle fiamme, a distanza di meno di un mese dal deferimento all’autorità giudiziaria di un quarantottenne del luogo, colto il flagranza il 18 marzo scorso dai carabinieri del Norm di Comacchio. L’uomo era stato sorpreso in fuga con un vascone di plastica nel quale aveva riposto pezzi di legno, sottratti al coccodrillo. «La testa di Dino è rimasta – ha fatto notare Enrico Menegatti una volta arrivato sul posto, per rendersi conto di persona dell’accaduto - è lì che mi guarda e mi incoraggia ad andare avanti. Non ci arrenderemo davanti alla cattiveria umana – ha aggiunto l’artista – e finchè ci sarà legna in spiaggia continuerò a scolpire gli animali. Questa è arte transitoria, ma di tutti e può essere rifatta. Sono più preoccupato per la pineta che per le opere». L’incendio, il secondo, dopo quello che il 20 febbraio scorso aveva interessato solamente il dinosauro Dino, questa volta non ha risparmiato le altre sculture, eccezion fatta per la foca, scaraventata lungo la scogliera e prontamente recuperata da Menegatti.

«L’altra sera sono stato qui con mio fratello Andrea sino alle 20 – prosegue l’artista – per prepararci ad accogliere i fotografi che hanno voluto promuovere il contest Instagram. Avevamo già pensato di costruire un fiocinino intento a catturare un’anguilla, per fare una sorpresa ai comacchiesi – confida Menegatti mostrando un tronco di pioppo bianco -, ma anche San Giorgio che trafigge il drago per omaggiare i visitatori di Ferrara». Ancora una volta le opere, frutto della passione dell’artista di Codigoro sono andate in fumo, ma «non mollo –assicura – e anzi ringrazio i carabinieri che vedo sempre pattugliare la zona sia a piedi, che in bicicletta. Mi spiace che debbano occuparsi di questa zona così tranquilla sino a poco tempo fa». L’incendio, probabilmente innescato nel corso della notte tra giovedì e venerdì, è stato notato ieri mattina da alcuni passanti. E’ prematuro instaurare relazioni con questo e con gli altri episodi avvenuti nella zona, tra i quali spicca il ritrovamento di un cuore di animale trafitto da chiodi.

Katia Romagnoli

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