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«Carife, bene i rimborsi ma pensate ai dipendenti»

«Carife, bene i rimborsi ma pensate ai dipendenti»

La Fisac Cgil vede uno spiraglio nei prossimi decreti: ora salvaguardare i posti Confconsumatori: nuove azioni di responsabilità ‘prova’ pro-risparmiatori

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Nell’altalena dei commenti e degli umori su di un decreto rimborsa-azzerati che ancora non c’è (ieri il viceministro Enrico Zanetti ha parlato di «prossima settimana»), c’è da registrare la valutazione cautamente positiva delle rappresentanze Fisac/Cgil di Nuova Carife e delle altre tre banche. Le indiscrezioni che parlano di una soluzione “mista”, con rimborsi automatici per importi bassi (si parla di 50mila euro) e redditi contenuti, esclusione per tutti gli azionisti e gli obbligazionisti del secondario, e il grosso dei risparmiatori all’arbitrato, ma una disponibilità complessiva che sale fino a 320 milioni, appare ai sindacalisti «uno spiraglio per i detentori non istituzionali e non professionali, dopo mesi di mobilitazione. Ci attendiamo la definitiva soluzione al problema con il ristoro integrale per gli obbligazionisti subordinati non professionali e non istituzionali - insiste la Fisac/Cgil - Non va trascurata e andrà affrontata la situazione dei piccoli azionisti travolti dalla crisi delle 4 vecchie banche». I sindacalisti puntano, oltre ad azioni di nuove banche, alla revisione dei crediti in sofferenza e alla plusvalenza delle loro vendite. La cessione delle nuove banche, rimarcano, dovrebbe essere indirizzata a chi «garantisce concretamente focalizzazione e radicamento sul territorio e salvaguardia dei livelli occupazionali e delle condizioni di lavoro». In gioco ci sono, è il loro calcolo, 7mila persone tra occupazione diretta e indotto.

Confconsumatori prende invece spunto dall’annuncio del presidente Roberto Nicastro (nuove banche) sull’avvio di azioni di responsabilità contro gli ex amministratori delle vecchie banche. «Ciò corrobora la nostra tesi secondo la quale le banche non sono nuove, e pertanto devono risarcire i risparmiatori subordinati. Ci aspettiamo dunque che Nicastro si metta a sedere per determinare, insieme alle associazioni dei consumatori, uno strumento deflattivo delle controversie» conclude Confconsumatori.

«Ai risparmiatori ferraresi di Carife il crac di Coopcostruttori è costato 100 milioni di euro» calcola infine Alan Fabbri (Lega), che punta l’indice su 52 milioni di svalutazione crediti e 46 di crediti anticipati e mai ritornati. (s.c.)

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