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S. Agostino e Mirabello sulla strada della fusione

S. Agostino e Mirabello sulla strada della fusione

Iter e opportunità della nascita del Comune unico spiegati a Dosso ai cittadini Marcella Zappaterra: vantaggi importanti per entrambe le comunità

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SANT’AGOSTINO. Nel Comune di Sant'Agostino parte l'iter di incontri pubblici, per informare la cittadinanza dell'opportunità che viene data da parte di Regione e governo, ai Comuni di Sant'Agostino e Mirabello, se sceglieranno la strada della fusione tra i due municipi.

Una scelta che spetterà ai cittadini delle due comunità nel referendum previsto tra ottobre e novembre. Se il processo si fusione si farà, nel corso della primavera 2017 saranno organizzate le elezioni che porteranno la scelta di un unico sindaco e consiglio per il nuovo Comune.

Un referendum, senza quorum, che terrà conto dei si e no totali, indipendentemente dal numero di votanti. Il progetto di fusione parte dal 2013: «Abbiamo sempre creduto nella fusione - spiega Filippo Marvelli - i vantaggi che darà la fusione ad entrambi i comuni sono tantissimi, e nel corso di questi mesi fino al referendum, faremo del nostro meglio per informare i cittadini. Come ben sapete il 6 maggio la nostra giunta e il consiglio comunale decadranno , in quanto il sindaco ha formalizzato le dimissioni per altre scelte politiche. Ma in ogni caso io e il resto della giunta e consiglieri, come cittadini, in quanto non avremo più poteri politici, ci organizzeremo con dei comitati, che avranno il compito di interagire con il futuro commissario e il comune di Mirabello, e informare i cittadini su tutto l'iter».

La fusione non porterà stravolgimenti, ma è solo un cambiamento di gestione, ogni cittadino potrà scegliere se mantenere sui documenti il nome del Comune attuale o rinnovarli inserendo il nome che sarà scelto nel corso del referendum, i cartelli di frazione e comune resteranno tali e anche i servizi ai cittadini saranno gli stessi in entrambi i comuni.Per quanto riguarda la sede unica del nuovo comune di fusione, si cercherà un luogo facilmente raggiungibile dalla comunità tra Mirabello e Sant'Agostino.

«In Regione sono già andate a buon fine 10 fusione - spiega il consigliere regionale Marcella Zappaterra, - e rimanere fermi è la scelta peggiore. La fusione porta ad avere un comune di 10 mia abitanti, che può svolgere un ruolo di traino che darà solo benefici alla comunità, in quanto si potrà avere accesso alle risorse messe a disposizione da Regione e governo, effettuare maggiori investimenti, mantenere le tassazioni al minimo e migliorare la qualità dei servizi territoriali».

I cittadini di Sant'Agostino e Mirabello, ha ribadito Zappaterra - che è anche il consigliere relatore della legge regionale insieme a Massimiliano Pompignoli, della Lega Nord, -«devono fare una riflessione importante quando voteranno al referendum, perché non ci sarà una seconda occasione e impossibile».

Il vicesindaco Simone Tassinari ha poi concluso spiegando che «oltre ad avere a disposizione risorse importanti, per 10 anni si avrà lo svincolo del patto di stabilità, si potrà investire sulla specializzazione del personale , e creare importanti opportunità per la crescita economica e territoriale».

Gli incontri continuano il 21 aprile alle 21 in Sala Bonzagni a Sant’Agostino e il 4 maggio a San Carlo nella sede della Banda.

Maria Teresa Cafiero

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