Variante Cispadana La Lega passa al contrattacco
Ad Alberone il candidato Diego Contri incalza il sindaco Da Pettazzoni e Fabbri un’interrogazione in Regione
ALBERONE. «Una scelta, essere qui ad Alberone, dove il sindaco Lodi ha distrutto tutto quello che c'era. Demolita la scuola, sparito il bancomat, difficoltà continue per le attività commerciali colpite dal sisma. Sul passaggio della Cispadana poi, Lodi si sveglia tardi». Così il candidato sindaco Diego Contri ha aperto la cena della Lega Nord organizzata, giovedì sera al Cantagallo di Alberone, per accogliere il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga. Sempre sul tema Cispadana, l'intervento di ieri dei consiglieri regionali del Carroccio Alan Fabbri e Marco Pettazzoni che hanno presentato un’interrogazione chiedendo alla giunta regionale, «se abbia considerato l’ipotesi di un tracciato alternativo. Chiediamo all’assessore Donini come giudichi il ricorso di Lodi e quali iniziative intenda assumere per tutelare la popolazione di Alberone». A tavola giovedì sera, la Lega schierata: Fabbri e Pettazzoni, il consigliere comunale Lorenzo Magagna, e Contri, affiancato da Davide Bergamini e Sandro Palazzi, rispettivamente candidati sindaco a Vigarano Mainarda e a Finale Emilia. In sala, un centinaio di presenti, tra cui i rappresentanti della coalizione: Cristiano De Martino (Forza Italia), Francesca Guidetti (Noi Che), Emanuele Boccafoglia (Progetto Centese) e Fausto Pareschi (Per le Frazioni). Nell'annunciare la presentazione imminente delle liste, Fabbri ha ribadito: «Paesi piccoli ma attivi come Alberone, meritano l'attenzione della politica locale e nazionale. Una realtà da tutelare, nel diritto ai servizi sociali per i residenti storici, e contro l'immigrazione selvaggia. Obiettivo, è vincere. E vinceremo. Ne sono convinto. Realizzeremo quello che in questi 5 anni per il Centese non è stato fatto». Prima dell'intervento dell'onorevole Fedriga, Contri si è soffermato sul tema caldo della Cispadana «Così, rischia di rovinare questo paese. L'autostrada è un’opera necessaria e utilissima, ma è impossibile pensare di passare sopra ai cittadini. Difenderemo questa comunità e punteremo i piedi per il tracciato meno impattante. Il vincolo paesaggistico, sarà da ridurre». Poi il taglio della torta, con l'immagine di Contri, realizzata da Andrea Samaritani, in versione soldato cristiano romano: «Come San Pacrazio. Una tela dipinta dal Guercino nel 1615». Sul tema della Cispadana, Fabbri e Pettazzoni proseguono: «Non è tema dell’ultima settima. Il sindaco Piero Lodi si è svegliato troppo tardi, dopo anni di completo disinteresse. Se Alberone deve oggi fare i conti con il passaggio a pochi metri dal centro abitato è perché l’amministrazione comunale non ha mai fatto presente, in maniera chiara ed efficace, il problema. Non basta un ricorso al Tar per sciacquarsi la coscienza. Invece di intervenire ora, tardivamente, avrebbe dovuto pensarci prima e, tramite il coinvolgimento dei soggetti interessati, indurre un cambio di tracciato nei pressi di Alberone». (b.b.)
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