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Cento, il sindaco: sulla Cispadana la Lega tenta solo di speculare

Lodi respinge le accuse di Fabbri: il problema vero è fermare la variante Greghi (Pd): in consiglio serve l’impegno di tutti per modificare quel tracciato

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CENTO. «Niente da fare: nessun miracolo, la Lega non ha resistito e con Alan Fabbri tenta di speculare sulla pelle degli alberonesi e sul problema vero di fermare un progetto di percorso dell’autostrada Cispadana che per il Comune di Cento è irricevibile».

È la risposta del sindaco Piero Lodi alle accuse del capogruppo leghista in Regione, che gli contesta di essersi reso contro tardi del problema del tracciato a ridosso di Alberone. «I buoni propositi di fare fronte comune sembrano saltati. Pazienza. Un intervento - fa notare il sindaco - che pare in netta contraddizione col voto unanime che si auspica, e profila, all’ordine del giorno che verrà presentato nella seduta consiliare del 20 aprile, per un no condiviso, a un’assurda ipotesi di tracciato che devasterebbe Alberone. Dal consiglio, dovrà emergere una presa di posizione netta e forte da parte di tutti. È importante, visto che l'atto verrà trasmesso al presidente del consiglio dei ministri, ai ministri di Ambiente e Beni Culturali, alla Soprintendenza Regionale e al presidente della giunta regionale».

A controbattere alla Lega Nord e al suo candidato sindaco Diego Contri, anche il segretario comunale Pd Ivan Greghi: «Dalla Lega nulla di concreto e propositivo da dire in merito al territorio di Alberone, in particolare sulla Cispadana. Su questo, nessuno ha dormito. Il tracciato è stato modificato solo alcune settimane fa e in questo tempo si sono susseguiti numerosi incontri con apparati tecnici e politici, regionali e ministeriali, per comprendere cosa sia accaduto, e soprattutto come impedire un tracciato non accettabile».

Poi sull'odg che impegnerà il consiglio, «vedremo se alla Lega interessa davvero il territorio o preferisce strumentalizzare le vicende a scopi elettorali. Occorre l'impegno di tutti per arrivare al risultato, la modifica di quel tracciato inaccettabile. E si parte con la proposta di ricorso al Tar fatta dall'amministrazione comunale». (b.b.)

 

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