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«Ora Ugo continuerà il suo lavoro in paradiso»

«Ora Ugo continuerà il suo lavoro in paradiso»

Migliaro, il ricordo di don Lukas durante i funerali del cuoco ucciso a coltellate Sulla bara deposti il casco e gli occhiali che utilizzava quando faceva il fantino

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MIGLIARO. In tanti ieri hanno voluto tributare l'ultimo saluto ad Ugo Tani, il 55enne cuoco di origine migliarese, ucciso lo scorso fine settimana, a Pinarella di Cervia, dal proprio compagno, ora in carcere, a seguito di una lite domestica.Il feretro di Tani è giunto alla chiesa di Migliaro verso le 15.30, proveniente dalla camera mortuaria dell'obitorio di Ravenna. Ad attendere il cuoco, con un glorioso passato di fantino vissuto all'ippodromo di Cesena, molte persone, sia di Migliaro che della Romagna, che hanno voluto rendere l'ultimo omaggio ad una persona cordiale, disponibile, felice del proprio lavoro. Un ricordo di Ugo Tani prima è stato dato durante l'omelia dal parrocodi Migliaro, don Lukas.il quale ha ricordato di aver conosciuto Ugo Tani, di averlo visto poche settimane prima della tragedia che gli è costata la vita, di aver mangiato le cose preparate da lui, gustose e prelibate: «Quando ho avuto la notizia della morte di Ugo - ha detto don Lukas rivolto ai fedeli - ho faticato a crederci. Di Ugo ricordo, oltre alla bontà d'anima, l'amore per il proprio lavoro e che avesse a cuore la propria attività lo si capiva quando si assaggiava qualcosa che preparava. Ugo ora continuerà a fare il proprio lavoro in paradiso, dove lo farà con gioia, nella gloria del Signore. Non diventiamo tristi perché nostro fratello Ugo ora è con Dio». A chiusura dell messa ha preso la parola la maestra delle elementari di Ugo Tani, Maria Teresa Mari, che ha ricordato, con voce rotta dall'emozione, alcuni aneddoti della vita dell'ex alunno, del suo amore per i cavalli, del suo impegno per sostenere, in età giovanile il diploma di terza media, invitando tutti a ricordare Ugo con un applauso, lungo e caloroso, verso la bara di legno chiaro, sulla quale erano sistemati il casco e gli occhiali che Tani utilizzava quando svolgeva l'attività di fantino. Al termine della messa il feretro è stato accompagnato al cimitero di Migliaro.

Maria Rosa Bellini

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