«Siamo accorsi con tre estintori»
Il personale dell’EsteBar si è subito mobilitato per limitare i danni
«Eravamo a cena dopo la serata di lavoro quando ci hanno avvisato che il portone di Palazzo Paradiso stava andando a fuoco». L’allerta è stato lanciato dalla fidanzata di uno dei commensali dei titolari dell’EsteBar, che si stavano rifocillando dopo il turno di apertura serale, e a quel punto il cibo è rimasto nei piatti. Immediatamente, infatti, è partita la chiamata ai vigili del fuoco, mentre i presenti si sono organizzati per provare a spegnere le fiamme appiccate poco prima. Il danno sul portone era ancora limitato. «Ci siamo procurati acqua ed estintori - racconta il personale dell’EsteBar - e siamo andati verso il portone».
Sul posto qualcuno ha notato una bottiglia con liquido infiammabile da dove usciva uno straccio, la miccia usata per incendiare il portone. Uno dei presenti, allenatore delle giovanili di una squadra di calcio locale, l’ha spostata ma è rimasto ferito da uno schizzo di liquido incendiato. «Abbiamo svuotato tre estintori nel giro di pochi minuti e man mano che il fuoco tentava di riprendere vigore continuavamo a spruzzare anche nelle fessure perché il rogo cercava di attecchire anche sul retro del portone. Poi sono arrivati i pompieri e il principio di incendio è stato completamente domato», ricorda ancora uno dei testimoni.
Tutti sono rimasti sbigottiti per l’atto che va a colpire uno dei simboli della cultura cittadina e un palazzo strettamente imparentato con la storia della città. «Sarebbe positivo se si continuasse con la scelta di installare telecamere per presidiare e meglio sorvegliare alcune zone del centro - commenta uno dei testimoni - potrebbero agire da deterrenti».
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