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jolanda di savoia

Fanno incetta di elettrodomestici, smontano 23 motori dai frigoriferi ma vengono arrestati

Il materiale oggetto di furto alla Crispa recuperato dai carabinieri
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Il materiale oggetto di furto alla Crispa recuperato dai carabinieri

Un 19enne e suo fratello minorenne sorpresi dai carabinieri a rubare nel centro di stoccaggio della discarica Crispa

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JOLANDA DI SAVOIA. Arraffano di tutto, smontano, con pazienza certosina, la bellezza di 23 motori di frigorifero, ma vengono "pizzicati" dai carabinieri. E' accaduto la notte scorsa nell'impinato di stoccaggio della discarica Crispa, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Copparo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio espletati in arco notturno, hanno arrestato due giovani fratelli, un diciannovenne e un minore, marocchini, residenti nel Padovano, sorpresi a rubare.

Il sito, a causa di alcuni furti di gasolio verificatisi negli ultimi mesi, è normalmente monitorato nel corso dei controlli di prevenzione da parte degli uomini dell'Arma, che, proprio nei giorni scorsi, precisamente la notte del 29 marzo 2016, avevano arrestato tre pregiudicati rumeni, sorpresi a rubare gasolio dai serbatoi dei mezzi meccanici utilizzati nell’impianto.


La scorsa notte, invece, i militari hanno sorpreso i due che, dopo aver divelto la recinzione esterna dell’area, avevano caricato sulla loro autovettura Renault Megan SW vari elettrodomestici e parti di essi conferiti a discarica e destinati al recupero tecnologico.


I due giovani, in particolare, oltre a prelevare dalla discarica alcuni condizionatori d’aria, televisori, numerosi ferri da stiro e altro materiale elettrico, avevano pazientemente smontato 23 motori di frigoriferi. A seguito delle successive verifiche, in considerazione anche dei copiosi precedenti penali che già annovera il 19enne, i carabinieri hanno arrestato entrambi per il reato di concorso in furto aggravato in danno di ente pubblico.


Il maggiorenne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Copparo in attesa di giudizio direttissimo, mentre il minorenne è stato accompagnato a un centro di prima accoglienza di Bologna a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Emilia Romagna.

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