Lo trovano morto dopo due giorni
Michele Covizzi, 45 anni, ucciso da un malore nel suo camion fermo nell’area di sosta vicino a Tarvisio
SAN CARLO. Lo stavano cercando da due giorni e sembrava scomparso nel nulla. Poi alla fine, la più tragica delle conclusione. Un camionista ferrarese di 45 anni, Michele Covizzi, di San Carlo, è stato trovato privo di vita, probabilmente a causa di un malore, a bordo del suo camion attorno alla mezzanotte di sabato. L'uomo aveva parcheggiato il grosso mezzo nell’area dell'autogrill Fella Est, sulla A23, in comune di Malborghetto a pochi chilometri dal confine di stato con Tarvisio.
A trovarlo sono stati gli agenti della polizia stradale, allertati dai titolari della ditta per la quale il quarantacinquenne lavorava, la fratelli Zucchini di Molinella, nel Bolognese.
Il camionista era diretto in Romania con un carico di attrezzature agricole, in particolare con uno speciale trattore, ma a destinazione non è mai arrivato.
Così, preoccupati, i titolari hanno dato l'allarme già nella serata di giovedì e solo attorno alla mezzanotte di sabato, la tragica scoperta. L'uomo è stato trovato all'interno della cabina. Gli agenti della stradale lo hanno chiamato più volte, non ottenendo risposta.
Così si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno aperto la cabina e consentito il recupero dell'uomo. Il camionista è stato trovato sulla branda che utilizzava per riposarsi prima di riprendere il viaggio. Gli operatori del 118, giunti nel frattempo all'autogrill, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso che, con ogni probabilità, potrebbe essere dipeso da un malore.
«Da due giorni lo cercavamo ovunque - dichiara Leonardo Zucchini, contitolare insieme al fratello della ditta di Molinello con 45 dipendenti per cui Covizzi lavorava da circa 4 anni - pensavamo a un guasto nei collegamenti e ci siamo preoccupati anche perché abbiamo visto che a destinazione non era mai arrivato. Abbiamo cercato in Romania e in Austria, poi è stato fatto a ritroso tutto il possibile tragitto e alla fine è stato segnalato il camion in sosta in provincia di Udine e da qui la scoperta. Siamo molto dispiaciuti soprattutto per la famiglia».
La salma è stata trasferita in medicina legale di Udine dove verrà effettuata l’autopsia anche per la giovane età del camionista. Covizzi prima di lavorare per la Zucchini era impegnato in un lavoro di movimento terra con un socio.
«Era una bravissima persona - dichiara un collega di lavoro - abbiamo pranzato giovedì insieme prima che partisse per il suo ultimo viaggio in Romania. Un viaggio purtroppo che si è fermato prima del confine. È strano che non si siano accorti che il suo camion era fermo da due giorni nello stesso punto».
Covizzi lascia la moglie di origine marocchina e una figlia tredicenne. I familiari sono subito partiti per il Friuli dopo aver appreso della tragedia.
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