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«Non alziamo muri nei confronti di chi è disabile»

«Non alziamo muri nei confronti di chi è disabile»

VIGARANO MAINARDA. Parlare della disabilità senza remore e senza la paura di affrontare l’argomento. L'idea è partita da Simone Malaguti, un 17enne con problemi motori, e dall'insegnante Agnese De...

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VIGARANO MAINARDA. Parlare della disabilità senza remore e senza la paura di affrontare l’argomento. L'idea è partita da Simone Malaguti, un 17enne con problemi motori, e dall'insegnante Agnese De Michele. La proposta è stata recepita dalla Conferenza delle donne vigaranesi che hanno organizzato la serata-dibattito "Disabile a chi?" Un centinaio di persone, con tanti giovani, ha stipato la sala conferenze del centromultimediale dove si è svolto l’incontro. «Rapportiamoci - ha detto Agnese De Michele - alla disabilità guardandola con gli occhi dei bambini che non alzano muri e barriere di fronte a queste situazioni». Sono stati i più giovani ad alimentare il dibattito chiedendo subito come si svolge la vita di un disabile. «Certamente - ha risposto Simone - non sono uno da discoteca e neppure esco spesso. Vivo la mia disabiltà da sempre, fin dalla nascita ho problemi motori, ma sono appassionato di sport e frequento i palazzetti e gli stadi perché mi piacciono basket e calcio. Sono un appassionato anche della politica e mi interessano tutte le problematiche sociali. Supero questa situazione grazie alla mia famiglia e ai tanti che mi vogliono bene». Maria Maletta ha arricchito il dibattito portando le sue esperienze di insegnante di sostegno. Sono stati proiettati anche dei video che dimostravano come i bambini siamo molto più spontanei, rispetto agli adulti, nel rapportarsi con un loro coetaneo colpito da disabilità. Dopo le letture di Daniela Patroncini e il saluto del sindaco Barbara Paron, c'è stato il finale musicale. Il sax di Gino Dondi, la chitarra di Luigi Navarra e la vocalist Alessandra Lodi hanno accompagnato Simone Malaguti che ha cantato la canzone di Jannacci "Vengo anchio, no tu no!" Un messaggio chiaro: si può parlare di disabilità anche in modo allegro, purchè se ne parli. (g.b.)

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