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Porto Garibaldi, il campanile sarà demolito

di Annarita Bova
Porto Garibaldi, il campanile sarà demolito

Il Comune obbliga la Diocesi alla messa in sicurezza. Don Stefano Zanella: presto il bando per la realizzazione di un nuovo progetto

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PORTO GARIBALDI. Il campanile della chiesa di Porto Garibaldi verrà demolito. Con ordinanza, il Comune di Comacchio ha invitato la diocesi alla messa in sicurezza immediata della struttura e la risposta ha lasciato tutti sorpresi: lavori inutili, si riparte e si punta alla ricostruzione. “E dopo il caro vecchio nautofono (“al cuc”) un altro simbolo del nostro paese, che ha ritmato le ore delle nostre giornate, smetterà di farlo. Il vecchio e pericolante campanile dovrà essere demolito”. La notizia è stata postata sulla pagina Facebook “At sia ad Magnavaca se...” ed ha trovato conferma nelle parole del parroco don Andree e del responsabile dell’Ufficio tecnico della diocesi, don Stefano Zanella. «Purtroppo le condizioni del campanile non lasciano spazio a scelte - spiega don Stefano - Il traliccio in cemento armato e ferro sta dando importanti segni di cedimento, tanto che l’area è già stata chiusa da tempo e non vi è alcuna possibilità di accedervi. La curia sta ragionando su una completa riqualificazione, ed è già in piedi un progetto importante (il bando dovrebbe uscire a breve, ndr) per dare “nuova vita” alla parrocchia».

Lo scopo è quello di «cercare di fare qualcosa di grande per un comunità che ha manifestato più volte il bisogno di ritrovarsi e questa volta sfrutteremo l’emergenza campanile per far sentire che ci siamo». Stando alle prime indiscrezioni, la struttura sarà sì demolita, ma solo per essere immediatamente ricostruita. «Il lavoro fatto in questo mesi da don Andree è eccellente. Molti sono tornati in parrocchia, qualcuno è entrato per la prima volta e soprattutto i ragazzi hanno varcato la porta con ritrovato entusiasmo. I cittadini di Porto Garibaldi devono quindi vedere la ricostruzione di parte della chiesa come un punto di partenza. Le campane torneranno presto a suonare».

La chiesa di Porto Garibaldi è stata costruita nel dopoguerra ed è diventata un riferimento molto forte per la comunità. Dal teatro all’oratorio fino alle tantissime attività che venivano proposte hanno accompagnato nella crescita intere generazioni. Poi qualcosa si è rotto. Un prete sicuramente molto colto e preparato ma con qualche difficoltà nel confronto con i fedeli, ha fatto sì che molti guardassero alla vicina parrocchia di Lido Estensi mentre la mancanza di fondi e forse anche di buona volontà, ha visto i locali adiacenti alla chiesa chiudere più o meno da un giorno all’altro e il degrado l’ha fatta (e la fa ancora) da padrone.

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